Il Circolo del Partito democratico di Catanzaro Lido replica ad Alessia Bausone: nessuna aggressione

Relativamente alla nota stampa pubblicata dalla signora Alessia Bausone si intende chiarire quanto segue. Il circolo di Catanzaro Lido, con l’autorizzazione preventiva della commissione provinciale per il congresso di Catanzaro, si è autoderminato (essendo la segreteria dimissionaria) costituendo il seggio per lo svolgimento delle primarie del Partito Democratico. In una precedente riunione alcuni iscritti hanno dato la disponibilità ad essere componenti dell’eventuale seggio elettorale. Nella riunione operativa svoltasi nel pomeriggio del 2 marzo alla quale era presente, per la prima volta a Lido, la signora Bausone (peraltro iscritta nel circolo Lauria di Catanzaro Centro) si è quindi stabilito chi avrebbe composto il seggio elettorale. Fin qui la Bausone si è dimostrata d’accordo con le indicazioni del circolo (e non della sola Benedetta Primerano) esprimendo la sua sola volontà di fare la rappresentante per la lista “Calabria con Nicola Zingaretti”. Successivamente si è proceduto ad un controllo del materiale elettorale e alla sua corrispondenza con quanto previsto dal regolamento e in seguito si è parlato di questioni pratiche che si sarebbero potute presentare il giorno successivo. Da questo punto di vista si cercato di capire come comportarsi nel caso in cui l’elettore non fosse provvisto di scheda elettorale. Si è partiti dal presupposto che è intenzione del Partito Democratico, come peraltro più volte espresso da tutti i candidati alla segreteria nazionale di permettere il voto a più persone possibili evitando di aggravare le procedure elettorali e che quindi una volta accertata mediante strumenti certi che l’elettore fosse residente e votante in una delle sezioni elettorali ricadenti nell’area territoriale del circolo, la mancanza della scheda elettorale poteva non essere considerata causa ostativa per l’esercizio del voto. Su questo punto la Bausone si è dimostrata contraria e ha iniziato a offendere e ad accusare alcuni storici iscritti del Partito di disonestà, arrivando a mandarne qualcuno a quel paese. A seguito degli insulti la discussione è diventata più animata a tal punto che è stato chiesto alla Bausone stessa di allontanarsi dal circolo ricreativo che ospitava la riunione per il disturbo che stava arrecando ai soci del circolo stesso presenti in altre stanze. Le accuse rivolte al circolo dalla Bausone sono abnormi rispetto alla realtà e sembrano in qualche modo preconfezionate con il solo scopo di non far svolgere le primarie nel circolo di Catanzaro Lido. A riguardo non possiamo che prendere atto che tutto ciò sia frutto della totale mancanza organizzativa a livello regionale e provinciale i cui protagonisti addestrano e inviano guastatori programmati in quei circoli che non rispondono più ai diktat di consiglieri regionali o deputati e che a fatica cercano di andare avanti con la sola buona volontà dei pochi reduci che ancora ci credono. E comunque non consentiremo a nessuno di offenderci e infangarci e pertanto stiamo valutando di adire le vie legali nei confronti della signora Bausone.