False assunzioni ai migranti per rimanere in Italia: 5 arresti a Cosenza

Gli indagati sono un imprenditore, un commercialista cosentino e tre stranieri

False assunzioni per fare concedere permessi di permanenza in Italia a cittadini di varie nazionalità extracomunitarie: e’ il meccanismo truffaldino messo in piedi a Cosenza da 5 persone poste stamane agli arresti domiciliari per ordine del gip bruzio, Claudia Pingitore, su richiesta del procuratore Mario Spagnuolo e del pm Maria Luigia D’Andrea. Gli indagati sono un imprenditore, un commercialista cosentino e tre stranieri si quali sono stati notificati i provvedimenti cautelari dai poliziotti del questore Giuseppe Cannizzaro. Le indagini articolate sono state condotte dagli investigatori della Mobile di Cosenza, diretti dal vicequestore Gabriele Presti. L”inchiesta è partita dopo una lite tra stranieri scoppiata nei mesi scorsi in piazza Bilotti a Cosenza.