Sanità, si completa il dominio commissariale nelle aziende

Occhiuto rende esecutiva la revoca dell'individuazione dei direttori generali, prassi ormai abbandonata. In campo la proroga del Decreto Calabria "spinto" da Lotito

Il quadro si completa. Si perfeziona. E del resto le premesse c’erano tutte.
Non è aria (ancora) di individuare direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi (tranne Asp di Cosenza e Reggio) a seguito di regolare bando. Meglio proseguire con l’estensione della stagione commissariale, lasciando chi c’è o individuandone altri. Si fa prima e, immagina la regnanza della Cittadella, si fa meglio.
Entra ufficialmente in scena quindi la proroga del Decreto Calabria, protesi della legge speciale che consegna altrettanti poteri speciali alla struttura commissariale su diretta emanazione del governo centrale. Contrariamente a quanto annunciato sin dall’inizio dell’ultima stagione di governo regionale (rientro della sanità nella normalità dei binari ordinari) la Calabria ha sostanzialmente avuto bisogno, e quindi richiesto sottotraccia, proprio la proroga del Decreto Calabria. A rendersi disponibile in Senato così da infilare l’emendamento il presidente della Lazio e noto imprenditore Claudio Lotito, senatore di Forza Italia. Pensato, detto e fatto Lotito consegna su di un piatto d’argento la proroga del Decreto all’Aula e alla Regione Calabria cosicché ora tutte le difficili procedure ordinarie possono essere sospese e revocate.
Una operazione non da poco per Lotito e per la sanità calabrese. Imprenditore molto noto su scala nazionale e decisamente attivo anche negli appalti calabresi, da stabilire per pure annotazione statistica se prima o dopo “l’abbraccio” con la sanità calabrese. L’ultimo dei grossi appalti per le pulizie Lotito lo avrebbe vinto, o starebbe per vincerlo, dentro il consiglio regionale altrimenti conosciuto come Palazzo Campanella. Chissà.
Ad ogni buon conto, e siamo alla cronaca delle ultime ore, è stata revocata la procedura per l’individuazione dei direttori generali dell’Asp di Vibo Valentia, dell’azienda ospedaliera di Cosenza e dell’azienda ospedaliera Gom di Reggio Calabria. È quanto emerge da una comunicazione del presidente della commissione giudicatrice Giulio Di Mizio ai candidati che avrebbero dovuto svolgere il 23 gennaio prossimo a Roma un colloquio previsto dalla procedura stessa. Nella comunicazione si fa riferimento a una decisione della struttura commissariale guidata dal presidente Roberto Occhiuto che ieri «ha comunicato la revoca della procedura di cui al Dca 197 del 10 luglio 2023», di conseguenza i colloqui sono stati annullati. A questo punto dunque anche l’Asp di Vibo Valentia, l’Annunziata di Cosenza e il Gom di Reggio Calabria si riallineano alle altre aziende sanitarie e ospedaliere (tranne le Asp di Cosenza e Reggio, rette da due dg, rispettivamente Graziano e Di Furia): cioè la guida affidata ai commissari straordinari.
Tappeto rosso quindi per la prosecuzione del dominio commissariale, dentro e fuori le aziende. E un “grazie” a Lotito…