«Sono certo da mesi che de Magistris si farà da parte…»

Carlo Tansi consolida e rilancia la sua rottura con il sindaco di Napoli. «Al momento decisivo delle trattative piazzerà Anna Falcone, da noi insostenibile. È uno spregiudicato». «È falso che debbo ad Oliverio la mia carriera alla Protezione civile. Anzi lui mi ha cacciato quando ho iniziato a denunciare le ruberie del Palazzo, ho fatto arrestare gente io». «Se lavoro per l'unità? Mi farei da parte immediatamente se in campo arrivasse un presidente e dei candidati al consiglio dal profilo inattaccabili...»

Allora Tansi, questa volta è rottura per davvero con de Magistris? O in qualche modo lei ha dato il suo ultimo avvertimento, o con noi o con il Pd?
«La mia rottura è assolutamente definitiva. È una faglia tettonica profondissima…».

C’è qualche altro motivo, a noi sconosciuto, dietro la rottura? Lei quando ha saputo dei contatti tra il sindaco di Napoli e il Pd?
«Assolutamente no: i motivi della rottura sono alla luce del sole e sono stati da me evidenziati nel comunicato stampa di venerdì scorso e ancor più dettagliati nella conferenza stampa di ieri sera. Sono una persona molto trasparente».

Loiero e Oliverio sarebbero, secondo lei, accolti a braccia aperte da de Magistris. Però con Oliverio lei tutto può dire tranne di non aver avuto a lungo rapporti buoni…
«Mi offre un irripetibile assist per smentire le incaute affermazioni su di me espresse da de Magistris, secondo cui che sarei stato “piazzato” da Gerardo Mario Oliverio alla guida della Protezione Civile della Calabria. Nulla di più falso e per due evidenti ragioni: a) sono diventato direttore della Protezione Civile della Calabria dopo aver superato una selezione pubblica nazionale – alla quale hanno partecipato fior di professionisti – presentando un curriculum di tutto rispetto che tutti possono leggere cliccando sul link https://www.carlotansipresidente.it/chi-sono/ ;b) nonostante i notevoli risultati raggiunti – che si possono leggere sempre cliccando sul link sotto – sono stato scacciato dalla guida della Protezione Civile della Calabria proprio dal governo regionale presieduto da Gerardo Mario Oliverio. Alla guida della Protezione Civile ho sottratto ai sistemi di potere della casta calabra interessi illegittimi per centinaia di milioni di euro. Fatti che ho denunciato a varie procure, facendo arrestare i vertici che mi avevano preceduto, che per 28 anni avevano saccheggiato la protezione civile regionale trasformandola in una formidabile mangiatoia per il sistema affaristico-mafioso della regione. Anche tutto questo è documentato e visualizzabile cliccando sul link https://www.carlotansipresidente.it/chi-sono/».

Senta Tansi lei dice che il sindaco di Napoli ha solo usato il suo movimento salvo ambire a salire sul carro assieme al Pd. Poi ha aggiunto persino cedendo la candidatura a una donzella. A chi si riferisce?
«Ad Anna Falcone, nominata da de Magistris vicepresidente in pectore nel caso dovesse vincere le Regionali. Sono sempre più convinto che il diabolico e spregiudicato de Magistris abbia in mente già da mesi di farsi da parte, al momento decisivo delle trattative, per abdicare verso la Falcone. Ricordo che la Falcone già lo scorso dicembre era stata proposta a candidato presidente della Calabria nel tavolo del Pd poi saltato a seguito del rinvio delle elezioni».

Allora le diamo una notizia. Boccia a fine aprile offre uno scambio a de Magistris: la candidatura ad Anna Falcone come “baratto” del suo ritiro. Lei ne era al corrente?
«L’avvovato Falcone è troppo vicina a un personaggio inaffidabile come de Magistris per rappresentare una candidata di mio gradimento».

Cosa accadrà ora secondo lei in questa parte di campo? Conte dice no a Irto però l’unità è difficile, anche se non impossibile. Non le sembra di correre così dritti tutti verso la sconfitta preventiva?
«Noi di Tesoro Calabria vogliamo rappresentare un cambiamento reale e credibile per abbattere il PUT (Partico Unico della Torta). Sono disposto a fare non uno ma cento passi indietro se mi si propongono un candidato a presidente e candidati a consiglieri regionali, di tutte le liste in appoggio del presidente, assolutamente al di fuori del sistema politico responsabile del tracollo della Calabria, sia direttamente che indirettamente (attraverso prestanomi e portaborse dei vari Cetto la Qualunque calabresi). In assenza di queste condizioni proseguirò per la mia strada, continuando a rappresentare – con coerenza – un polo civico credibile e distante anni luce dalle logore logiche dei sistemi di potere calabresi, in grado di esprimere, per numero sempre più crescente di calabresi, l’unica alternativa possibile per garantire un futuro alle nuove generazione nella regione più bella d’Italia».

I.T.