Varone il “mistico” diventa “dirottatore”: 700 fiale di Moderna da Cosenza a Vibo

Il gran caos delle ultime ore (formalmente difetto di comunicazione tra Asp e Protezione civile) si completa anche con un colpo di teatro del direttore generale che sposta da Castrovillari alla “sua” provincia vaccini destinati invece al capoluogo bruzio

Ben 700 fiale di Moderna destinate a Cosenza letteralmente “dirottate” dalla farmacia di Castrovillari alla provincia di Vibo. Una specie di “pallonetto” dai piedi del Pollino fino alla Costa degli Dei e al suo entroterra. Un colpo di teatro che può stupire solo chi non si nutre del retaggio genetico di Fortunato Varone, al secolo nipote di Natuzza la “mistica” per eccellenza e solo correlativamente anche direttore generale della Protezione civile. Della serie, l’arte esoterica della sparizione e dell’apparizione dei corpi e delle materie non è certo un asso fuori manica per Varone. È nella sua storica disponibilità e poco importa se a scomparire all’improvviso sono ben 700 preziosissime fiale di vaccino Moderna destinate all’atrio dell’area urbana di Cosenza. Con tutto quello che ne consegue in termini di disagi e bestemmie in forma dialettale per chi è rimasto a bocca asciutta e col braccio senza inoculazioni. Solo chi è foriero per natura di cattivi pensieri, poi, fa coincidere maliziosamente la nuova destinazione delle fiale (Vibo) con la provincia d’appartenenza di Fortunato Varone. Deve trattarsi solo di una coincidenza anche perché chi guida la Protezione civile regionale, con doti “mistiche” innate peraltro, non può certo preferire una provincia ad un’altra. Certo è che ad un certo punto sono letteralmente sparite, come un coniglio da sotto il cappello, 700 fiale di Moderna che erano destinate a Cosenza. Destinazione Vibo. Su disposizione proprio della Protezione civile che, come è noto, è ormai assoluta regnante e sovrana della materia vaccini su scala regionale. È la Prociv che registra le prenotazioni ed è sempre la Prociv che carica la quantità dei vaccini provincia per provincia. Una centralizzazione delle operazioni di comando che solo “casualmente” ha procurato un po’ di casini ultimamente proprio nel comprensorio del Cosentino, con richiami che spariscono, prenotati non più prenotati e messaggini sui cellulari che arrivano a chi non devono arrivare. Spunta persino un centro vaccinale di Cosenza che formalmente viene temporaneamente chiuso salvo poi apprendere che si tratta di una bufala. Tanto Prociv che soprattutto Asp annunciano approfondimenti e indagini interne ma da qualche giorno a questa parte ne spuntano di ogni praticamente tutti i giorni. Mentre fino a una decina di giorni fa si proceveda sottoforma di orologio svizzero con la provincia di Cosenza a trainare il (lento) carro della vaccinazione di Calabria. Le rogne degli ultimi giorni hanno qualcosa a che fare con la centralizzazione dei poteri in capo alla Protezione civile regionale? Chissà.
Certo è che chi comanda, se pure dotato di innate sfumature “mistiche”, può decidere ad un certo punto di “dirottare” 700 fiale di Moderna da Cosenza a Vibo. Con un semplice “pallonetto” e i vaccini non ci sono più. È l’arte di far apparire quello che non c’è e di far sparire quello che ci doveva essere. C’è tutta una tradizione alle spalle…

I.T.