«Smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni», ma in Calabria gli “altri” fanno ancora il pieno…

Il monito di Draghi e le orecchie che fischiano da queste parti. Altro giorno da record per la categoria “ibrida”, 3mila somministrazioni su 6mila complessivamente inoculate nell'ultimo giorno in tutta la regione

«Smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani, i ragazzi. Con che coscienza chi non è compreso tra le priorità salta la lista?».
Sono da poco passate le 18 quando Draghi lancia il suo monito contro i “furbetti” ma soprattutto contro le Regioni che li coprono e li “coccolano”. Forse se gli strali li avesse lanciati prima, magari di buon mattino, la Calabria avrebbe fatto a meno (o forse no) di completare un altro giorno da leoni per la categoria “altri”, un altro giorno quasi da record. Su 6mila vaccini circa complessivamente inoculati nell’ultimo giorno in tutta la regione esattamente la metà, poco poco meno di 3mila, sono andate a finire proprio nelle braccia di chi fa parte della categoria “altri”. Ingrassandola ancora di più, in classifica. Siamo ormai al testa a testa con gli over 80 ma il soprasso è questione di ore. Sono 88.030 i vaccini somministrati agli “altri” dall’inizio della campagna in Calabria, agli over 80 il comando della graduatoria (ancora per poco) con 800 fiale in più, per l’esattezza 88.867 (duemila in più rispetto al giorno precedente). Forze armate ferme praticamente al palo nell’ultimo giorno, solo 11 somministrazioni in più così come il personale scolastico, poco più di 400 vaccini nel corso di giovedì. Sono 149mila invece, complessivamente, le fiale che risultano non inoculate in Calabria seppure siano state consegnate e caricate sulla piattaforma.
Un po’ tante forse “solo” per conservare i richiami, le seconde dosi. Anche perché poi non sono pochi quelli che invece ancora aspettano la “seconda passata”, gli viene detto che il vaccino ancora non c’è. Così come sono ancora meno quelli che quotidianamente affontano l’iter della vaccinazione nei punti predisposti salvo scoprire, in presa diretta, che il vaccino adatto a loro (non Astrazeneca) non è disponibile nonostante la prenotazione. Si è proprio certi che le fiale Pfizer arrivate fin qui siano tutte ben “coperte” in frigo e pronte per l’uso? O qualche pacco ha preso nel frattempo un’altra strada..?

I.T.