«Tansi siediti al “tavolo”» (ma non ci andrà…)

Il commissario del Pd Stefano Graziano prova a chiuderla la frattura con tecniche "partenopee" ("Mario Merola" lo apostrofa, non a caso, l'ex capo della Prociv regionale). Stasera terza riunione da remoto prevista per le 21 e 30. «Se ami la Calabria come dici partecipa e dai il tuo contributo, siamo pronti all'ascolto». Ma il leader di "Tesoro Calabria" non cade nella trappola e annuncia per la stessa ora i nomi della lista e del candidato alla presidenza (che naturalmente è lui...)

E poi ti chiedi o ti meravigli che non ci siano solo tratti somatici in comune tra Mario Merola e Stefano Graziano (Carlo Tansi, non a caso, così “apostrofa” il commissario Pd). Se ne sono dette online di tutti i colori, in entrata e in uscita, nel corso del secondo e drammatico “tavolo” da remoto del centrosinistra con Tansi a postare su facebook tutto il veleno possibile (e non rimediabile) e Stefano Graziano che fa poche ore prima della terza seduta “spiritica” via internet? Scrive pubblicamente a Tansi. Sì, si rivolge a Tansi e lo invita a dare forma e sostanza alle sue responsabilità. Della serie, ci siamo aggrediti e insultati ma mica siamo solo io e te al centro del “tavolo”, in mezzo c’è la Calabria e se dici di amarla riconnettiti che siamo qui ad ascoltare il tuo contributo. Più “Napoli” di così, si muore, ma ecco il passaggio chiave del post con cui Graziano, rispondendo a Tansi, sostanzialmente lo reinvita all’adunata da remoto prevista per giovedì sera, la terza delle tappe a tratti surreali…. «La verità è che ieri sera, appena iniziato l’incontro virtuale, tra me e Tansi vi è stato un aspro scambio di battute accompagnate da toni animosi – scrive Graziano -.
Ora, però, bisogna andare avanti perché in ballo non vi è il nome di Stefano Graziano o di Carlo Tansi, ma il destino di un’intera comunità già fortemente messa alla prova da fragilità strutturali, diffuse povertà, privazione di diritti essenziali.
Ricordo, prima a me stesso che le donne e gli uomini che partecipano alle riunioni, stanno mettendo in campo uno sforzo ammirevole, generoso e di grande responsabilità etica e politica.
È a loro per primi che rivolgo un pensiero di rammarico per quanto accaduto ieri e da Tansi mi aspetto eguale rispetto verso queste persone che, idealmente, rappresentano la Calabria che vuole voltare pagina.
Tansi si segga a quel tavolo.
Si spenda per un confronto costruttivo.
Da parte mia e del Pd troverà la massima disponibilità all’ascolto.
Lo faccia in nome di questa terra che dichiara di amare, perché l’amore si nutre di azioni concrete e non di proclami».
E poi ti chiedi o ti meravigli che non ci siano solo tratti somatici in comune tra Stefano Graziano e Mario Merola. In pochi avrebbero scommesso su di una trovata del genere, evidentemente anche ispirata dall’autoconservazione della specie che è tipica del Vesuvio. Graziano sa, con la scazzottata della seconda riunione con Carlo Tansi, di avere rifilato se stesso e il Pd di Calabria in un angolo con tutti i raggruppamenti civici e mezzo Cinquestelle contro. E realizza che c’è un solo modo per evitare l’isolamento del partito che guida da commissario. Richiamare Tansi alla partecipazione e “all’ascolto” così da rimettere nuovamente tutti al centro della connessione online. Come dire, a civismo d’assalto e a grillini pronti a sparare, che il Pd c’è sempre e che non è il caso di separare niente da nessuno perché la partita deve ancora cominciare.
Graziano c’ha provato a modo suo, per farla breve. Ma tansi, a quanto pare, non ci è cascato se è vero come è vero che attorno alle 20 posta poche righe che sono evidentemente tutte un programma. «Tra pochi minuti annunceremo i nomi dei 72 candidati delle liste Tesoro Calabria, Calabria Libera e Calabria Pulita. Riveleremo anche il nome del nostro candidato a presidente della Calabria». Il candidato, ovviamente, è lui e così Tansi non solo risponde all’invito di Graziano quanto prova a sfilare del tutto i Cinquestelle che già per buona parte sono peonti a sostenerlo. Prima di scegliere se perseguire l’incoerenza o la irraggiungibile candidatura anche in quota Pd Carlo Tansi preferisce passare all’attacco e alla riunione delle 21 e 30 farà trovare liste e candidato presidente. Come dire, prendere o lasciare e questo a prescindere da una sua partecipazione o meno alla riunione che a questo punto è del tutto irrilevante. Perché Tansi vuole correre da presidente mentre Stefano Graziano non aspetta altro che al telefono qualcuno da Roma gli dia conferma che per le Regionali di Calabria ci vuole come minimo giugno. Non dovrebbe essere molto lontana la ratifica. Ed è evidente che dovendo solo perdere tempo online con 28 assatanati non è semplice cavarsela, anche somigliando e non poco a Mario Merola…

I.T.