«Nessun veto su Irto», ma a smentire è Graziano e non i Cinquestelle…

Al "tavolo" da remoto riappare Tansi con le sue liste già fatte e la sua candidatura alla presidenza, il deputato Pentastellato Melicchio invita a prenderne atto. Ma secondo il commissario del Pd «non si è parlato ancora di nomi»

«Notizia destituita di ogni fondamento. Non c’è nessun veto su nessuno». Il commissario del Pd Stefano Graziano, occorre rendergliene atto, non è uno che si tira indietro. La sua la dice, più o meno sempre. E a proposito dell’indiscrezione pubblicata da “il Fatto di Calabria” in merito ad un veto che il Movimento Cinquestelle ha posto nei confronti di Nicola Irto per la candidatura alla presidenza della Regione, Graziano ci tiene a precisare che questo “blocco” semplicemente non esiste. Tanto più, ci fa sapere, «che non si è mai parlato di nomi fin qui» e tanto più se si considera che «Irto è un giovane e autorevole dirigente del Pd». Ed è difficile sostenere il contrario, relativamente a questo ultimo “pensiero” di Graziano. Irto giovane e autorevole dirigente del Pd, non solo evidentemente secondo il commissario regionale del partito ma soprattutto «nessun veto su di lui». A quanto ci risulta, però, Stefano Graziano non è (ancora) il commissario pure dei Cinquestelle mentre l’indiscrezione da noi pubblicata proprio da autorevole quota grillina proviene. Graziano quindi risponde anche per i Cinquestelle? In teoria, ma siamo pur sempre in epoca pandemica e anche la logica ne risente, la smentita dovrebbe arrivare proprio dal Movimento a proposito del veto su Irto e non dal Pd ma evidentemente i grillini hanno preferito nel frattempo passare alle vie di fatto. Senza perdere altro tempo, in qualche modo fornendo seguito naturale all’indiscrezione pubblicata. E infatti c’è Carlo Tansi intanto al “tavolo” da remoto nel sabato pomeriggio del centrosinistra. E non era per niente scontato, specie per uno che il giorno prima ha depositato liste e candidatura (la sua) alla presidenza della Regione senza contare gli insulti dentro e fuori il “remoto” proprio con Stefano Graziano e il Pd. Ma c’è Tansi al terzo “tavolo” e questa è una notizia e il deputato Cinquestelle Melicchio invita a prenderne atto. Della serie, iniziamo a fare sul serio perché Tansi si è candidato alla presidenza e ha già liste pronte. Non è chiaro che quota parte di potere è da assegnare all’area a cui appartiene Melicchio nei Cinquestelle, come è noto divisi tra riformisti e populisti. I primi stanno provando a starsene alla larga in questo momento, puntando a sintonizzarsi con quanto accade e accadrà a livello nazionale. Più determinati i secondi, invece. Che poi sono quelli che hanno alzato il muro contro Irto, la vicenda usata anche a pretesto è quella dell’inchiesta della Dda di Reggio sui Libri che in qualche telefonata “imbarazzano” Irto pur lasciandolo estraneo dagli sviluppi giudiziari. Proprio questa parte dei Cinquestelle avrebbe individuato in Tansi l’elemento per spaccare il tavolo, aggregare tutti i movimenti civici e mettere in un angolo il Pd, malgrado Graziano e persino grazie a Graziano, il dubbio ancora non è sciolto del tutto perché ha a che fare con l’eventuale compartecipazione dolosa al “progetto” del commissario del Pd. Ma tant’è.
Nell’attesa che Graziano smentisca anche l’uscita del pentastellato Melicchio a proposito di Tansi che è in campo e bisogna solo prenderne atto il comunicato “sovietico” del terzo tavolo (firmato anche dalle liste di Tansi, dal Pd, dai Cinquestelle, da Italia Viva, da Sinistra Italiana, dai Socialisti, dalle Sardine, da Io resto in Calabria, dal Movimento europeo Repubblicano, da Articolo 1, da Demos e dai Verdi) recita naturalmente tutto un altro copione. E cioè che al netto delle supercazzole internazionali e pandemiche le «forze di centrosinistra continuano, con grande senso di responabilità, il lavoro di costruzione di una coalizione ampia e plurale e di un programma di rinnovamento e cambiamento. Ragion per cui sono in programma due tavoli di lavoro, che già a partire da domani pomeriggio (domenica) inizieranno a lavorare ad un programma comune e all’individuazione del profilo del candidato presidente e dei candidati al consiglio regionale». Altri due “tavoli”, quindi. Uno di domenica poimeriggio. Fortuna, più o meno per tutti, che Tansi ha già raccolto le firme per l’unica candidatura al momento disponibile, la sua. Della serie, il più è fatto…
I.T.