A rischio l’alleanza elettorale Pd-Cinquestelle

La spaccatura è frontale in vista del voto in Aula per la riforma del Mes. Inevitabili ripercussioni per le elezioni in Calabria

Sono 6 i parlamentari calabresi Cinquestelle che hanno firmato il documento che manderà sotto il governo subito dopo l’Immacolata. Il documento della rottura, della spaccatura frontale nell’esecutivo. La riforma del Mes, non il suo eventuale utilizzo, vede come è noto una fetta importante di parlamentari Cinquestelle sull’Aventino e pronti a votare con l’opposizione al punto che i calcoli, chi li sa fare, li ha già fatti. Stando così le cose il governo andrà sotto e la non trattabilità delle posizioni in campo nasconde in verità, a questo punto, la vera questione di fondo. E cioè che Conte fin qui avrebbe (mal) contenuto diverse fibrillazioni e frizioni all’interno della maggioranza. Con il Pd spesso e volentieri su posizioni diverse dai Cinquestelle e persino rispetto ad alcune movenze del ministro Speranza, soprattutto proprio in ordine all’emergenza sanitaria che sarebbe stata in alcuni casi affrontata in modo “timido”. Come non bastasse c’è da aggiungere poi anche una fronda interna e belligerante proprio dentro i Cinquestelle, un gruppo di oltransisti che spinge per il rimpasto immediato di governo. Tra questi, manco a dirlo, il senatore cosentino Nicola Morra che insiste e non da oggi per prendere il posto del ministro Azzolina all’Istruzione (in una famosa diretta Mentana lo intervistava già da ministro nel mentre Azzolina veniva convocata al Quirinale). Morra che con ogni probabilità non dovrebbe iniziare il 2021 al vertice dell’Antimafia dal momento che pare sia allo studio la forma più indolore per mascherarne la sua sostanziale cacciata dopo il pasticciaccio delle frasi (reiterate) su Santelli. Il governo Conte insomma potrebbe conoscere in piena pandemia e sotto Natale una quasi irreversibile crisi di governo, che per ovvie ragioni pandemiche non dovrebbe sfociare (per ora) nel rischio di urne anticipate o in altre maggioranze da esplorare. Di sicuro però l’alleanza elettorale strutturale tra Pd e Cinquestelle è alle corde, se le posizioni resteranno queste. Con il primo inevitabile risvolto e cioè la corsa separata in vista delle elezioni regionali in Calabria previste per febbraio. Il primo appuntamento su scala nazionale. Ognuno per fatti suoi, più da ex alleati che da futuri conviventi.

I.T.