Indagata l’assessore regionale Catalfamo

Coinvolta in una indagine della procura di Reggio per appalti sospetti nel campo della viabilità nella Città metropolitana. Nelle carte anche Cannizzaro e un ex consigliere regionale

Appalti per viabilità nella Città metropolitana di Reggio, mancati controlli, presunte prebende e favori con il Comune di Santo Stefano d’Aspromonte in prima linea. E una impresa, la Avr Spa, nell’occhio del ciclone. Con questo scenario sullo sfondo è indagata l’assessore regionale Catalfamo, un ex consigliere regionale, funzionari e amministratori. Ed è coinvolto anche Francesco Cannizzaro, deputato, eletto nelle consultazioni del 2018 nel collegio uninominale di Gioia Tauro nella lista di Forza Italia.
In particolare, Cannizzaro, al momento non indagato, all’epoca del fatto assessore del comune di Santo Stefano in Aspromonte, avrebbe fatto pressioni sul responsabile reggino della Avr per ottenere un sub-appalto per un imprenditore a lui vicino. Il fatto è chiaramente riportato nel provvedimento che riguarda la società Avr.
Inoltre, risultano richieste di prebende, assunzioni e utilità di vario tipo da parte di un già consigliere regionale non più in carica, l’attuale vicesindaco, un assessore e un consigliere di maggioranza del Comune di Reggio Calabria, tutti indagati.
E poi, come detto, Domenica Catalfamo, attuale assessore alle Infrastrutture, Pianificazione e sviluppo territoriale, Pari opportunità della Regione Calabria, tra l’altro cugina dell’onorevole Francesco Cannizzaro, all’epoca dei fatti dirigente della Città Metropolitana di Reggio Calabria, nonostante il suo ruolo le imponesse una posizione super partes, avrebbe rappresentato in realtà il “collante” tra l’Avr spa e la politica.
È destinataria di informazione di garanzia per associazione finalizzata a reati contro la pubblica amministrazione e diversi episodi concussivi. La procura di Reggio ha notificato l’avviso di conclusioni delle indagini.