“Non ho paura del coronaviurs”

Giuseppe Lorelli, 21 anni, figlio del capitano della stazione dei Carabinieri di Rogliano ha contratto il Covid19. E' uno dei più giovani calabresi ad essere stato contagiato. Ecco come vive la sua quarantena da paucisintomatico

Ai tempi del Coronavirus fatto di sospetti e di caccia all’untore. C’è chi decide di dichiarare pubblicamente di essere positivo piuttosto che alimentare le malelingue perché – come insegna Rossini – la calunnia è “un venticello che sottovoce, sibilando, va scorrendo, va ronzando”
Lo sa bene Giuseppe Lorelli che ha decisiso di fare un video su instagram per raccontare la sua storia.
Giuseppe, 21 anni, è uno dei più giovani calabresi risultato positivo al Covid-19. E’ stato contagiato, molto probabilmente dal padre, capitano della stazione dei Carabinieri di Rogliano.
Lo studente universitario e calciatore a livello dilettantistico è un paucisintomatico, ha scoperto di aver contratto il coronaviurs facendo il tampone dopo che il padre è risultato positivo. Ecco come sta vivendo la sua quarantena.

Da quanti giorni sei risultato positivo al Covid?
“Ho effettuato il tampone venerdì 03 aprile e ho ricevuto l’esito il 6 aprile ma avvertivo diversi sintomi già qualche giorno prima del tampone”.

Come si svolge la tua quarantena?
“Essendo risultati positivi io e mio padre, ma non mia madre, abbiamo adottato particolari cautele nei suoi confronti per limitare ogni possibile contatto”.

L’Asp effettua controlli? Tipo: telefonate o viene qualcuno?
“L’asp non effettua particolari controlli ma sono comunque tenuto a comunicare quotidianamente la mia condizione di salute al nostro medico curante. Per ora non c’è stato bisogno di una visita più approfondita quindi ci siamo sentiti soltanto telefonicamente”.

Ti hanno somministrato dei farmaci?
“Ad oggi non ne ho avuto bisogno. Mi è stato consigliato di assumere degli integratori per rafforzare il sistema immunitario”.

I sintomi sono sempre gli stessi o stai notando un peggioramento?
“Ho iniziato ad avvertire i primi sintomi circa una settimana prima di effettuare il tampone, intorno al 26/27 marzo.
Inizialmente avvertivo un leggero bruciore di gola, accompagnato da un senso di malessere generale ma sopratutto da stanchezza e spossatezza.
Con il passare del tempo la gola ha iniziato a far male ma soprattutto ho avvertito dei lievi problemi respiratori (respiro corto, affannoso).
Non ho presentato altri sintomi come febbre o tosse e quelli che avvertivo sono andati via via scemando. Ultimamente avverto una lievissima variazione alla sensibilità olfattiva e gustativa”.

Tuo padre ha gli stessi sintomi?
“Mio padre ha avvertito sintomi in linea con i miei, niente di particolare”.

Sai quando ti faranno un altro tampone?
“Dovrò ripetere l’esame altre due volte, a distanza di 14 giorni dal primo tampone”.

Hai paura?
“Sinceramente no, ma è chiaro che ci sia un po’ di preoccupazione. Tuttavia, affrontiamo fiduciosi questo periodo con la consapevolezza che tutto andrà per il meglio”.

Cosa farà quando tutto questo sarà finito?
“Andrò a giocare a calcio e in palestra”.