Forniture e incarichi nella sanità, Cotticelli si affida all’Anac

Il commissario ad acta calabrese ha chiesto e ottenuto “aiuto” dell’autorità nazionale anticorruzione per tutte le spese sotto soglia comunitaria

Le preoccupazioni del commissario ad acta della sanità della Calabria, il generale Saverio Cotticelli, non sembrano avere fine e non danno tregua. Nei giorni scorsi infatti su richiesta della struttura commissariale calabrese e’ stato formato un protocollo di intesa con l’Anac per tutte le spese sotto soglia comunitaria. Evidentemente anche per cifre di piccolo e mEdipo importo il commissario non vuole rischiare nulla e ha chiesto e ottenuto di avere come partner l’Anac per i controlli e la vigilanza. Si legge infatti nel protocollo di intesa: “L’attività che l’Autorità porrà in essere riguarda il settore dei contratti pubblici, e sarà incentrata, per gli affidamenti relativi a servizi o fornitura di beni, su una procedura per ciascun settore merceologico, al di sotto delle soglie previste dall’art. 35 del Codice, rientrante nella competenza del Commissario straordinario/Commissione Prefettizia; tale procedura e le relative indicazioni collaborative sono da considerarsi quali leading case a cui si adeguano gli enti del Servizio sanitario della Regione Calabria per procedure omogenee o similari. Il Commissario ad acta avrà cura di verificare il rispetto delle indicazioni dell’Autorità da parte degli enti del servizio sanitario nei successivi affidamenti”. E ancora conclude il documento:”attività svolte dall’Autorità nell’ambito della vigilanza collaborativa disciplinata dal presente Protocollo di Azione non costituiscono né determinano ingerenza nella fase decisoria che rimane prerogativa esclusiva del Commissario straordinario/Commissione Prefettizia e della Stazione appaltante, né in alcun modo ne possono limitare la responsabilità in merito. Restano, pertanto, fermi i poteri di vigilanza, segnalazione e sanzionatori istituzionalmente attribuiti all’Anac”. Insomma fidarsi è bene non fidarsi è meglio.