Coronavirus, donna in osservazione a Reggio

Una 67enne rientrata da Torino a Saline Joniche con febbre alta. In nottata l'esito del tampone. Mistero a Lamezia per la presunta assenza di controlli allo scalo aeroportuale

Una febbre alta e insistente e con qualche colpo di tosse di troppo. Quadro clinico complessivamente sofferente e provenienza “sospetta” per una 67enne rientrata ieri a Saline Joniche da Torino. Arrivata nel paese del Reggino la donna è stata poi ricoverata per accertamenti all’ospedale di Reggio dove si è sottoposta al tampone. Se si tratta di influenza di stagione o di coronavirus sarà l’esito in tarda serata, o nottata, a “sentenziarlo” ma certo il caso (e soprattutto la provenienienza) tiene discretamente in ansia operartori sanitari e autorità. Pare infatti che una prima visita generica della donna abbia consigliato di andare oltre negli accertamenti anche se la speranza e sostanzialmente anche la razionalità conduce ancora verso un altro (sia pure intenso) episodio di influenza di stagione. Ma la tensione resta alta e non solo all’interno degli Ospedali Riuniti di Reggio, dove al momento si registra l’unico caso di cui si attendono esiti dal tampone, appunto la 67enne rientrata con febbre alta da Torino a Saline Joniche. Polemiche e grandi perplessità hanno accompagnato la domenica paradossale dei calabresi, costantemente sintonizzati sui social o sui canali tv online praticamente h24 sulla vicenda coronavirus. La domenica del primo atto ufficiale di Calabria alle prese con la prevenzione, con la “quarantena” sociale. Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto che annuncia il rinvio sine die della fiera di San Giuseppe, la più importante kermesse espositiva della Calabria. Occhiuto non ha annullato l’evento in poche righe né lo ha comunicato freddamente ai cittadini ma, con un giro di parole e di sentimenti persino iperbolico, ha prima preso atto che si attendono sviluppi salvo poi annunciare che predisporrà da subito l’avvio delle pratiche per l’annullamento della fiera. A memoria di cosentini, un evento così raro quanto drammatico. A Lamezia invece polemiche e veleni attorno allo scalo aeroportuale. Una donna sbarcata alle 16 e 53 dal Nord sarebbe passata liscia liscia senza nessun controllo, tantomeno di termoscanner. Questo il suo commento rilasciato su una delle piattaforme social. «Con tutto quello che sta accadendo in queste ore mi aspettavo dei controlli e invece zero. Nessun termoscanner, niente di niente…».

I.T.