Confermato il primo test, il paziente è positivo

L'Istituto superiore di sanità alle 19,20 manda la mail al dipartimento della Regione. Non ha sintomi ma ha dentro il coronavirus il dializzato 69enne di Cetraro. Santelli: non cambia niente, stava già seguendo un protocollo ben preciso sin dal suo arrivo

Una mail secca e fredda, inviata dall’Istituto superiore di sanità al dipartimento Salute della Regione alle 19.20. F.A. di Cetraro, ad agosto compirà 70 anni, ha il coronavirus sia pure in un quadro di assoluta asintomaticità e anzi sta più che bene al momento (si è sottoposto a dialisi per 4 ore oggi pomeriggio, contattato il medico lo descrive in ottima salute e di buon umore). Il massimo istituto sanitario nazionale ha quindi confermato il primo test effettuato all’Annunziata di Cosenza, quello appunto che ne indicava la positività. Successivamente ne è stato poi effettuato un altro e con altro kit (La Roche) che aveva dato esito negativo, esame che il primario di Virologia dell’ospedale di Cosenza non ha preso in considerazione pare anche per divergenze di vedute non solo scientifiche con colleghe dello stesso reparto. Dopo un paio d’ore di smarrimento e, secondo quanto riferiscono fonti interne, di assoluto caos all’interno dell’Annunziata il primario ha deciso di non tenere conto per niente del secondo test e di inviare il tutto all’Istituto superiore di sanità, come da prassi. Alle 19.20 di questa sera il responso inviato in Regione per cui ora è ufficiale, F.A di Cetraro (dializzato in ospedale) ha il coronavirus. Paziente che è arrivato domenica proprio per iniziare un ciclo di dialisi nella sua città d’origine, proveniente proprio dalla “zona rossa” del Lodigiano. Ma sin dal suo arrivo è scattato un protocollo stretto per lui e di sostanziale autoquarantena, oltretutto già collaudata perché in presenza di un dializzato. Nelle ultime ore tra l’altro autorità preposte e Forze dell’ordine hanno in qualche modo rintracciato il cerchio delle persone che lo avrebbero frequentato dal suo arrivo, pare fossero 18. Tutto al momento sembra assolutamente sotto controllo e lo stesso direttore sanitario dell’ospedale di Cetraro aveva segnalato il caso potenzialmente sospetto sin dall’arrivo nella cittadina tirrenica di F.A. Anche il coordinamento con la Regione è stato fin qui sobrio e in linea con quanto prevede il protocollo, con Santelli che non ha mai parlato di caso accertato prima della mail dell’Iss di questa sera. Unico momento di caos sanitario, e di corto circuito istituzionale e mediatico, si è verificato con la vicenda del secondo test che è stato effettuato all’Annunziata. Test che ha dato esito negativo e test che evidentemente è stato il risultato anche di una evidente confusione che ha regnato sovrana dentro il reparto di Virologia a Cosenza. Al punto che è poi toccato al primario (andrà in pensione il primo di aprile) non far tenere conto del secondo test effettuato con altro kit, che tra l’altro dopo un paio d’ore è risultato irrintracciabile.
Al momento F.A, come detto, sta bene e segue i cicli di dialisi così come non c’è alcun allarme attorno al ristretto numero di persone (identificate) che lo hanno frequentato in questi giorni. Appresa la conferma dall’Iss la governatrice Santelli, che fin qui ha mantenuto un profilo prevalentemente razionale e sobrio, ha dichiarato che «il paziente è asintomatico e il protocollo non prevede indicazioni diverse da quanto già messo in campo, in via precauzionale, fin dal suo arrivo nella nostra regione. L’uomo sarà monitorato presso il suo domicilio e si sposterà, in totale sicurezza, esclusivamente per effettuare le cure di cui necessita presso l’ospedale di Cetraro. Tutti i passeggeri dell’autobus sul quale ha viaggiato il paziente della provincia di Cosenza sono stati avvertiti e saranno sottoposti a tampone solo se presenteranno sintomi».
I.T.