Cardiochirurgo messo in quarantena da un medico di base, “Violate le disposizioni”

Regione e Federazione italiana medici di Medicina: «Non ha alcun titolo per mettere in isolamento, è da irresponsabili»

«Stigmatizziamo – specificano – quanto emerso da organi di stampa secondo i quali il medico di medicina generale Pasquale Montilla avrebbe messo in quarantena fino al 9 marzo un cardiochirurgo in servizio presso l’Azienda ospedaliera Materdomini di Catanzaro che rientrava da Milano,città peraltro non compresa tra le così dette zone rosse».

Regione e Federazione italiana medici di Medicina generale  precisano anche «che il medico di medicina generale non ha alcun titolo per mettere in quarantena il cardiochirurgo in quanto occorre preventivamente avvisare il dipartimento di prevenzione dell’Asp unico organismo legittimato ad attuarla.

Lo riteniamo un comportamento autoreferenziale e irresponsabile, del quale Montilla se ne assumerà le dovute conseguenze, che rigettiamo, in quanto non è ammissibile intraprendere posizioni arbitrarie che si discostano dalle linee tracciate dal governo, proprio in un momento particolarmente delicato della salute pubblica che investe l’intero Paese»

«Tale comportamento, invece, rappresenta una pericolosa fuga in avanti e mette in serio pericolo il sistema dell’assistenza e della prevenzione. Il triage funziona solo se si segue alla lettera quanto contenuto nelle disposizioni in vigore. La Fimmg Regionale, che attualmente collabora in maniera significativa con il dipartimento Tutela della Salute, prende le distanze – fanno inoltre sapere dal sindacato maggiormente rappresentativo dei medici di famiglia – da queste prese di posizioni che appaiono intrise di protagonismo, censurabili e pericolose in quanto potrebbero rappresentare errati modelli di riferimento nel settore».