Assolti per aver commesso il fatto

La Cassazione giudica errore insanabile quello della corte d’Appello di Catanzaro che cita in giudizio i responsabili di un furto per un altro procedimento penale riguardante altre persone e altri reati

Un errore burocratico che però al momento ha portato all’annullamento della sentenza di condanna per furto nei confronti di tre cosentini. La corte d’Appello di Catanzaro li ha infatti ritenuti colpevoli per un furto avvenuto di notte in un noto bar di Rende ma tale sentenza è stata annullata dalla Cassazione per “nullità assoluta e insanabile”. Ai tre imputati infatti è stato recapitata la citazione a giudizio di secondo grado ma non quella relativa al loro caso. Per un errore da parte degli uffici giudiziari catanzaresi ai tre è stata infatti inviata una citazione a giudizio riferita ad altra persona per altri reati di un’altra causa penale. Inevitabile l’annullamento della condanna quindi da parte degli ermellini. La magistratura potrà sempre riprendere la causa contro i tre imputati ma visto il tempo già trascorso sarà difficile rientrare nei termini della prescrizione nel caso di una nuova condanna definitiva che per il furto aggravato sono fissati in 12 anni. Si legge infatti in sentenza: “Il reato non risulta estinto per prescrizione, tenuto conto che viene in rilievo un reato di furto pluriaggravato, commesso il 23 aprile 2010, per il quale, se così connotato, il termine prescrizionale maturerà il 23 ottobre 2022. Il giudice di rinvio, nel rinnovare il giudizio, dovrà anche valutare “in fatto”, con maggiore attenzione, il profilo della sussistenza o meno della circostanza aggravante del fatto commesso su cose esposte a pubblica fede, circostanza incidente, peraltro, anche sul termine di prescrizione”. Errore giudiziario stavolta a favore degli imputati. Vedremo.