Infiltrazioni mafiose, Amantea verso lo scioglimento

La richiesta sul tavolo del ministro degli Interni che potrebbe spedirla in Cdm nelle prossime sedute. A Castrolibero non dovrebbe essere lontano invece l'avvio delle procedure per l'arrivo della commissione d'accesso Antimafia, pesa l'inchiesta della Dda relativa agli anni 2008-2013

Un (drammatico) epilogo che va confezionandosi e uno (potenziale e potenzialmente drammatico) appena agli albori. Il Comune di Amantea potrebbe essere molto vicino allo scioglimento per infiltrazioni mafiose mentre quello di Castrolibero potrebbe conoscere a breve come si avviano le pratiche per ottenere lo stesso “risultato” in prospettiva. Evidentemente infelice.
A metà ottobre la relazione della commissione d’accesso Antimafia per quanto riguarda il Comune di Amantea. Una ventina di giorni fa invece il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblico, alla presenza di esponenti della direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro. La relazione del prefetto al ministro, con la richiesta di scioglimento del consiglio comunale per presunte ingerenze di interessi criminali nella vita amministrativa della città, non deve essere stata evidentemente tenera. Richiesta che è sul tavolo del titolare degli Interni, titolato poi eventualmente a spedirla in Consiglio dei ministri. Da quanto si è in grado di apprendere da fonti governative la decisione di proporre in Cdm lo scioglimento del consiglio comunale di Amantea per presunte ingerenze e infiltrazioni mafiose dovrebbe essere solo questione di settimane. Il tempo di calendarizzare l’iter procedurale ma sostanzialmente il destino “tecnico” appare compromesso nei suoi esiti, almeno a dar retta a quanto trapelato fin qui. Il sentore generale conduce verso questo scenario che tra l’altro, come ipotesi, non solo filtra negli ambienti istituzionali ma sarebbe stato anche (e palesemente) criticato da alcuni ambienti politici che avrebbero manifestato tutto il disappunto proprio nei confronti del prefetto, in un certo qual modo autore della richiesta di scioglimento all’esito della relazione della commissione d’accesso.
Ma se Amantea pare avere, amministrativamente parlando, un destino abbastanza segnato e spiacevole (a meno di novità a questo punto clamorose) discorso appena agli albori invece per quanto riguarda Castrolibero. Nei confronti del quale, municipio, dovrebbero essere non lontane le procedure per la richiesta di invio della commissione d’accesso antimafia. Come è noto in consiglio comunale siedono ancora oggi Aldo Figliuzzi e Orlandino Greco, consigliere regionale uscente e in procinto, quasi certamente, di correre una nuova avventura dietro le urne per Palazzo Campanella. Ma se per Figliuzzi la direzione distrettuale Antimafia deve ancora formulare le sue richieste (nel corso dell’udienza preliminare è stata stralciata la sua posizione e aggiornata al 17 febbraio del 2020) per Orlandino Greco invece è stato chiesto il processo. Le accuse sono di concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione elettorale e voto di scambio. Orlandino Greco è stato sindaco per due volte di Castrolibero e Aldo Figliuzzi è stato assessore. Le accuse della Dda si contestualizzano nel periodo che va dal 2008 al 2013 e secondo gli inquirenti, tesi ribadita dal pm Pierpaolo Bruni (originariamente protagonista dell’inchiesta in distrettuale) i successi elettorali sarebbero stati ottenuti grazie al sostegno elettorale ricevuto, in cambio di denaro e assunzioni, dal gruppo criminale guidato da Michele Bruni e dal clan “Rango-Zingari”. Con richieste di rinvio a giudizio, in attesa della posizione di Aldo Figliuzzi e con diversi patteggiamenti che vanno dai 3 ai 6 anni di condanna il quadro complessivo inquirente si orienta verso una naturale resa dei conti in dibattimento e qui potrebbero sorgere problemi non tanto e non solo per le singole posizioni e singole carriere quanto, aspetto non secondario questo, per la rivisitazione degli anni di governo comunale a Castrolibero finiti nel mirino della Dda, anni che rischiano di riflettersi fino alla contemporaneità, appunto con l’avvio delle procedure per l’ingresso della commissione d’accesso in Comune. Percorso ancora ovviamente in itinere quello di Castrolibero, ben distante dai binari nel quale sembra invece decisamente avviato, si far per dire, quello di Amantea.

I.T.