Cetraro, se il reparto chiude nei giorni di festa…

Consulenze in ambito ostetrico e ginecologico, il primario Cannizzaro dispone (e non dovrebbe farlo lui) la riduzione h12 fino al 7 gennaio e la totale “astinenza” nei festivi rossi sul calendario

Ai confini della “grotta” con Giuseppe e Maria dentro e pure l’asinello e il bue. Almeno lì, più di duemila anni fa, ci pensava il Padreterno. Non basta a Cetraro non poter partitore ma nel periodo delle festività natalizie, giorni in rosso sul calendario compresi, non è possibile neppure farsi visitare in ospedale sottoforma di consulenza ostetrica e ginecologica, così da stabilire poi in quale altro ospedale farsi spedire per il grande avvento. Perché in attesa che si consumi fino in fondo la “farsa” di Cotticelli che autorizza dal 7 gennaio solo parti tecnicamente fisiologici (che poi non vuol dire niente, nel senso che le complicanze arrivano quando non te le aspetti tanto è vero che il primario Cannizzaro ha chiesto l’uso della sala parto come eventuale sala operatoria, richiesta per ora senza risposta) ora è un’altra l’emergenza che si vive lungo il Tirreno cosentino per quanti hanno il pancione in rigonfiamento. Fin qui perlomeno in ospedale era possibile, per tramite del pronto soccorso, poter usufruire h 24 di una consulenza e di un primo trattamento in ambito ostetrico e ginecologico ma dal 21 di dicembre, e fino al 7 di gennaio, la giornata viene ridotta della metà. Disponibilità solo h12, e mai di notte. Questo ha chiesto come “parere” il primario Cannizzaro all’allora reggente dell’Asp di Cosenza Pellegrini e questo ha ottenuto, nel senso che Pellegrini ha fornito parere favorevole, ovviamente in linea con le motivazioni riguardanti croniche carenze di personale a maggior ragione nel periodo delle festività natalizie. Ma Cannizzaro, il primario, va ben oltre il parere di massima dei vertici dell’Asp. All’ok di Pellegrini per mezza giornata di consulenze ginecologiche dal 21 dicembre al 7 gennaio il primario aggiunge la “perla”, la chiusura totale per l’intera giornata nei giorni segnati in rosso sul calendario. E segnatamente il 22, 25, 26, 29 dicembre e l’1, il 5 e il 6 gennaio del 2020. E tutto ciò lo comunica con “urgenza” in una lettera del 21 dicembre al direttore del pronto soccorso Olga Sguglio, senza avvertire peraltro i vertici del servizio del 118 che in teroria potrebbero condurre in ospedale per primi trattamenti delle pazienti che però troveranno porte chiuse per l’intera giornata, nei giorni di festa. E così Cannizzaro dimezza le giornate di consulenza nel periodo delle feste e chiude del tutto la porta nei giorni in rosso sul calendario. E lo fa, da primario, quanto “l’onere” sarebbe dovuto toccare al direttore sanitario del presidio che invece se ne sta alla larga, incassa e basta le comunicazioni. In attesa dei parti quasi “spontanei” che Cotticelli ha autorizzato dal 7 gennaio il Tirreno cosentino si concede un’altra “perla”, guarda caso a Cetraro. Mai contrazioni o mal di pancia nei giorni di festa, meglio darsi da fare in casa. Come nella grotta con Maria e Giuseppe e il bue e l’asinello…

I.T.