«Ancora 7 o 10 giorni per il candidato in Calabria»

La senatrice Licia Ronzulli, tra i deputati più vicini a Berlusconi: riunione con Salvini e Meloni entro lunedì e ulteriore vertice entro la fine della prossima settimana». Fonti azzurre di Calabria confermano l'ipotesi che anche Roberto Occhiuto è in campo

Un primo vertice al volo, ma non per questo non fondante, tra domenica e lunedì al massimo. E un altro ancora, questa volta decisivo e formale, entro una settimana o 10 giorni. Prima di queste tappe è praticamente inutile avventurarsi in previsioni o in distributori di certezze. Parola, e firma, della senatrice 44enne Licia Ronzulli, di questi tempi probabilmente alter ego come pochi di Silvio Berlusconi. Ronzulli che a proposito delle Regionali, e direttamente dalla piazza calda di Napoli e della Campania dove si “arde” per la candidatura di Stefano Caldoro nel mentre scalpita Mara Carfagna, spalma un po’ di dritte sulla materia. «Forza Italia ha fretta di decidere più cose e convoca gli alleati». «Nel giro di una settimana, dieci giorni al massimo, ci sarà un vertice tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni per discutere delle elezioni regionali». Ma prima, a questo punto come summit preliminare, «sempre Berlusconi, Salvini e Meloni si dovranno vedere o durante questo fine settimana o all’inizio della prossima, ancora la data non c’è. Anche se poi nel giro di un’altra settimana ancora ci dovrà essere sicuramente un altro vertice per parlare non soltanto della Campania ma per parlare innanzitutto del programma elettorale dell’Emilia, che va al voto il 26 gennaio, del candidato della Calabria (che va al voto pure il 26 gennaio…), dei programmi che i candidati devono portare. Sarà un vertice più ampio dove verranno stabilite e rese note le decisioni». L’esegesi su scala nazionale, giusto per riepilogare, dice esattamente questo allora. Intanto che la Calabria è l’ultimo dei pensieri dei “capi” del centrodestra, e questo deve meravigliare assai poco. Poi si intuisce che l’incontro tra domani e lunedì, tra Berlusconi e Salvini e Meloni, deve sbrogliare la matassa Campania. E solo per questo sostanzialmente si vedranno. C’è Caldoro in pectore ma c’è anche Mara Carfagna che minaccia di andar via con i suoi dal partito con tutto quello che ne consegue in termini di “smottamenti”. Poi, ma solo poi e nel successivo vertice tra una settimana o 10 giorni, il programma dell’Emilia e candidato e programma per la Calabria. Forzare altre tappe, a quanto pare, rischia di diventare esercizio piuttosto inutile. Anche perché, giura chi se ne intende di dinamiche “azzurre”, la rogna campana non è per niente secondaria rispetto alle dinamiche calabresi. Dove c’è fermento, nel centrodestra. Ma c’è anche fretta di conoscere volto e alleanze del candidato a presidente. Nel mentre da qualificate fonti “azzurre” di Calabria viene più che confermata l’ipotesi che anche il deputato Roberto Occhiuto è in campo per la nomination. Se non al pari del fratello Mario persino di più. Lega permettendo, ovviamente…
I.T.