《Salvini ci ha traditi, se c’è Occhiuto non ci saremo》

Militanti e simpatizzanti della Lega Calabria protestano sui social contro il presunto accordo nel centrodestra a favore di Forza Italia che ha già indicato il sindaco di Cosenza per la presidenza della Regione

Non piace la soluzione del Centrodestra ai calabresi della Lega che avevano creduto alla promessa di Matteo Salvini di vedere candidato alla Presidenza della Regione Calabria, persona proveniente dal mondo civile e in grado di rappresentare una regione che vuole uscire in maniera determinata dalle grinfie di una classe politica che negli ultimi 20 anni ha consentito che la Calabria precipitasse in un vuoto istituzionale che ha generato le piaghe della Sanità, della totale assenza di lavoro, di opportunità e prospettive per i giovani, per lo sviluppo in generale. Una crisi, quella della politica, responsabile del posizionamento della ‘ndrangheta che, come più volte affermato dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, è ben radicata nella Pubblica Amministrazione. Per la Lega di Matteo Salvini, per lo strano paradosso che caratterizza il Sud Italia, le cose sono sono andate di bene in  meglio, fino a quando nelle scorse ore, su alcune testate giornalistiche locali, è apparsa la notizia secondo la quale dalla riunione tra Berlusconi, Meloni e lo stesso Salvini, il destino della Calabria sarebbe finito nelle mani di Forza Italia che candiderebbe l’attuale Sindaco di CosenzaMario Occhiuto.

Non ha tardato a manifestarsi il dissenso di numerosi nuovi leghisti che si dicono pronti ad abbandonare il sostegno alla Lega, soprattutto dopo le dichiarazioni rilasciate da Matteo Salvini a Cosenza e successivamente validate dal coordinatore regionale della Lega Invernizzi, che avevano chiaramente fatto intendere che il candidato non sarebbe stato l’attuale Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, in politica da quasi dieci anni, ma persona in grado di interpretare le attuali esigenze della Calabria e dei calabresi che chiedono un salto di qualità indiscutibile.

A parere dei leghisti, Matteo Salvini avrebbe preso in giro tutti, e non pochi sono coloro i quali starebbero migrando verso altre formazioni politiche. “Se avessimo voluto un rappresentante della vecchia politica che ha rovinato la Calabria – afferma Cinzia F. in rappresentanza di un gruppo di Donne molto attive verso il rinnovamento della classe politica, avremmo preferito Forza Italia direttamente e non la Lega. Se abbiamo deciso di sostenere Salvini è solo ed esclusivamente per il suo essere, come appariva, determinato nel cambiamento di una regione praticamente in ginocchio e senza speranza”.

Il Sindaco di Cosenza – si evidenzia dai social sempre più tumultuosi in tal senso – non piace più neanche ad una moltitudine di suoi concittadini che gli avevano consentito di tornare ad indossare la fascia tricolore per la seconda volta e che lo contestano vivacemente ormai quotidianamente. I Social testimoniano una vera e propria insurrezione contro l’Amministrazione di Cosenza colpevole, tra l’altro, di avere taciuto per anni, rispetto alla necessità di identificare il luogo sul quale costruire il Nuovo Ospedale di Cosenza.

“Forse nessuno – continua Cinzia F. – ha parlato a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni dello scandalo della Metro di superficie, dello scandaloso abbandono della Città Storica che costrinse fin’anche Vittorio Sgarbi alle dimissioni, della cattiva gestione delle minoranze spostate in una zona pericolante della Città, delle tante e importanti opere incompiute che avrebbero potuto procurare molti posti di lavoro, dell’abbandono delle periferie, dell’abbandono dei Bocs Art sui quali ha investito ingenti fondi pubblici, dello scandalo dell’ex Jolly Hotel, dell’essere divenuto simbolo della politica della cementificazione massiva, del fatto che l’Amministrazione Occhiuto ha portato la Città in un drammatico dissesto finanziario ritenuto dalla Corte dei Conti “grave e irreversibile”, e neanche sapranno che Cosenza è sempre vittima di una eterna crisi idrica che inginocchia la Città e che la sua Amministrazione ha trascinato la Città nel caos e dell’invivibilità la maggior parte della Città di Cosenza. Ciò, senza voler tenere conto, da garantisti, delle molte indagini in corso a suo carico nelle Procure di Catanzaro, Roma, Cosenza, per reati come l’Associazione a delinquere transnazionale, bancarotta e altro o dello scandalo degli ormai famosi plurimilionari debiti personali.  Fatti – conclude l’ex sostenitrice di Matteo Salvini – che hanno saturato le speranze dei tanti che oggi chiedono di non subire la continua prevaricazione dei propri diritti da parte della politica”.
La “grande delusione” – come è definita in queste ore la politica leghista sulla Calabria, sta spostando voti verso un possibile accordo PD-M5S. Insomma, una manna per tutto quanto rappresenta il vecchio e l’incapacità della Politica di dare risposte ad una regione strategica per l’Europa e per il Mediterraneo.

da: il parlamentare