《La Lega non può avere tutto, non c’è alternativa a Occhiuto》

Il consigliere regionale Tallini non ha dubbi: Forza Italia è compatta e gli accordi si rispettano. 《Oliverio? Ha fallito totalmente ma il Pd ha fallito più di lui e si nasconde dietro》

Onorevole Tallini quando si vota secondo lei? Che percorso ha in mente Oliverio?

《L’indizione delle elezioni è una prerogativa del presidente Oliverio. Non ho poteri speciali per entrare nei pensieri del governatore. Mi è parso di capire che è orientato per la metà di dicembre, ma molto dipenderà dalla sua interlocuzione con il Pd. Se resterà in piedi l’attuale spaccatura, il voto sarà più vicino…》.

Lei preferirebbe si andasse al voto prima o dopo Natale?

《Forza Italia ha indicato con chiarezza anche una data, il 24 novembre. Prima si vota e meglio è, non tanto per convenienze di partito o di schieramento, quanto per mettere fine a questa lunga agonia che i calabresi francamente non meritano》.

Ci crede “all’abbraccio” con i Cinquestelle da parte del Pd? Sarà “mortale”?

《L’accordo non è facile come per il livello nazionale. Qui pesano giudizi violentissimi tra i due soggetti politici, una visione totalmente diversa, una vera e propria incompatibilità. E poi mi pare che la componente talebana dei Cinquestelle in Calabria sia maggioritaria. Il senatore Morra, quello che sostiene la correlazione tra il rosario e la ‘ndrangheta, difficilmente potrà tornare indietro nella sua valutazione sul Partito democratico calabrese. In ogni caso, penso che un eventuale accordo non funzionerebbe. Gli elettori non sono mica scemi e quasi mai in politica due più due fa quattro》.

Il commissario della Lega Invernizzi, da noi intervistato, è stato chiaro. Un nome nuovo, che abbia solo problemi politici e non di “altra natura”. Occhiuto paga spettri giudiziari?

《Invernizzi parla da commissario della Lega, non da capo della coalizione. E’ legittimo che voglia proporre un candidato leghista, anche se onestamente credo esagerato che Salvini possa esprimere tutti e tre i candidati alla presidenza in Umbria, in Emilia e in Calabria. Non sarebbe più un’alleanza, ma un monocolore leghista che nessuno sarebbe disposto ad accettare. Quanto agli spettri giudiziari, credo che nessun partito in Italia ne sia esente, compresa la Lega. Il garantismo non può essere usato a corrente alternata》.

Forza Italia (quasi tutta ci pare) vuole Occhiuto che però trova porte in faccia da parte della Lega. Come andrà a finire? Anche qui 2 candidati?

《Facciamo chiarezza. Sul nome di Mario Occhiuto c’è tutta Forza Italia, non quasi tutta. Il cento per cento. Quando abbiamo incontrato a Viterbo Tajani, Gelmini e Giacomoni c’eravamo tutti, tre senatori, quattro deputati, cinque consiglieri regionali. Chi sarebbero, di grazia, coloro che non sono d’accordo? Forse quelli che sono passati con Toti ? E’ stata un’indicazione unanime che ha sorpreso anche i vertici del partito che magari si aspettavano qualche grana interna. Alla Lega e agli altri alleati abbiamo chiesto rispetto. In Umbria non siamo andati a fare le pulci alla senatrice Tesei e nemmeno in Emilia alla Borgonzoni. Non mi pare che queste due candidature vengano da Marte o che siamo di fronte a due personalità indipendenti. Ogni partito si assume le proprie responsabilità nel momento in cui fa un’indicazione così delicata. Non ci saranno due candidati perché il centrodestra sarà unito e il tavolo nazionale rispetterà gli accordi》.

Speculatmente, dall’altra parte, lo schema è lo stesso ma al contrario. Il Pd, come griffe, non vuole Oliverio. Che però procede lo stesso. Ci saranno 2 candidati anche da quelle parti?

《E’ una rottura difficile da ricucire. Oliverio non accetta di essere stato scaricato come un vecchio rottame. Lo capisco. D’altro canto, coloro che reclamano il rinnovamento sono vecchi quanto lui nelle istituzioni e nel partito. La spaccatura mi sembra inevitabile. Oliverio a mio parere andrà fino in fondo ed otterrà un buon risultato con le sue liste, risultando decisivo per l’esito finale. Teoricamente potrebbe prendere più voti lui che l’alleanza Pd-Cinquestelle》.

Opposizione razionalmente sempre lineare la sua in consiglio. Poca schizzofrenia. Stagione proprio da dimenticare questa di Oliverio?

《Assolutamente sì. Era nata con grandi aspettative, anche per l’ampiezza del risultato e della maggioranza in consiglio. Nei fatti, il Pd si è rivelato solo un ufficio di collocamento e la Regione è stata il teatro delle lotte tra le bande pieddine. Oliverio non ha resistito alla tentazione di esercitare pesantemente il potere e questo lo ha progressivamente allontanato da molti consiglieri e dal suo stesso partito. Dei problemi veri della Calabria non se n’è occupato nessuno e oggi la deriva della nostra terra è palpabile. Oliverio ha fallito, ma più di lui ha fallito un Partito democratico che per un lungo periodo di tempo era anche al governo nazionale. Potevano fare grandi cose per la Calabria e non l’hanno fatto》.

Sarebbe disposto a rivedere il suo convincimento su Occhiuto in cambio di una candidatura unitaria del centrodestra, magari con un catanzarese (o una catanzarese) al comando?

《La scelta di Mario Occhiuto è meditata e approfondita. E’ la personalità che meglio oggi risponde alla domanda di forte cambiamento e di novità. E’ un professionista apprezzato, un uomo libero e indipendente, anche se non rinnega la sua appartenenza. Quello che è stato capace di fare a Cosenza, è in grado di farlo anche a livello regionale. Tutti dicono che bisogna partire dai programmi. Ebbene, ad oggi, l’unico ad avere impostato un ambizioso programma, portandolo in giro per la Calabria e sottoponendolo al confronto, è Occhiuto. Mario parla di ambiente, di energia pulita, di turismo esperienziale, di artigianato digitale. Gli altri si attendono nomine dall’alto. Non voglio eludere la sua domanda. Io e Claudio Parente siamo convinti della bontà dell’opzione Occhiuto anche per un ragionamento più complessivo sull’utilizzazione di tutte le risorse di cui Forza Italia dispone e degli equilibri nei vari enti locali che guidiamo. Non si discute il valore di altri nomi che si sono fatti, ma quando una scelta viene compiuta all’unanimità non credo ci possano essere piani B. Ne va di mezzo la dignità di un partito che in Calabria è tutt’altro che marginale. Nessuno può scegliere per conto di Forza Italia. Se il tavolo nazionale cambierà gli accordi e deciderà che la candidatura calabrese spetta alla Lega o a Fratelli d’Italia, ne riparleremo》.

Due souvenir da lasciare ai posteri, a proposito di questa stagione “fallimentare” di governo regionale…

《Mi dispiace dirlo, anche perché non ho motivi personali con il presidente Oliverio, ma il fallimento è generalizzato. Ripeto, è ingiusto prendersela solo con lui, quando tutti i correi stanno ignobilmente saltando sul carro dei governativi. Il souvenir che lei mi chiede lo dedico alla sanità, agli ospedali mai realizzati, a quelli vecchi che cadano a pezzi, alle file interminabili davanti ai laboratori di analisi, ai “vietnam” dei pronto soccorso. Anche qui cinque anni di scaricabarile tra presidente e commissario hanno prodotto guasti inenarrabili e anche il varo di questo vergognoso decreto sanità che sta peggiorando le cose》.