«Occhiuto è un prescritto, ha conosciuto la galera». Morra all’attacco (e in trance elettorale)

Il senatore Cinquestelle a Dipignano (alla festa della “quadara” con Gratteri...) aziona parole di fuoco contro il sindaco di Cosenza. E il giorno dopo “presidia” per due ore il taglio del nastro del nuovo commissario dell'Annunziata (con tanto di faccia a faccia). Sente il vento in poppa del Pd, ma Laura Ferrara frena...

La polenta, la “quadara”, con Gratteri a Dipignano di domenica pomeriggio. E il giorno dopo alla “prima” di Giuseppina Panizzoli, nuovo commissario dell’Annunziata di Cosenza (al momento l’unico del reame in sella, visto che dalle altre aziende scappano). Nicola Morra, fresco di delusione per il dicastero mancato, non arretra di un millimetro, semmai accelera. E sente dietro le spalle il vento in poppa del Pd che regna, quello che fa nascere il nuovo governo. Nessuno ha mai smentito fin qui il vis a vis proprio tra Morra e il commissario del Pd calabrese Graziano nel ventre della galleria Sordi a Roma, qualche giorno fa. E men che meno c’è qualcuno che smentisce l’indiscrezione de “il Tempo” e da noi rilanciata, a proposito di una candidatura di Morra alla presidenza della Regione in quota simbiotica Cinquestelle-Pd, con quest’ultimo che rinuncia alla sua bandiera per la Cittadella. Resta semmai da assorbire, e non è poco, il non allineamento di Laura Ferrara («per noi solo alleanze civiche»). Segno, evidentemente, che c’è un bel pezzo dentro Cinquestelle che non intende andare oltre gli affari notarili con il Pd. Ma tant’è, fin qui Morra non mostra di sgradire il vento in poppa del Pd per la presidenza della Regione. E nel fine settimana appena agli archivi, tra il detto e le movenze, ha fatto poco per convincere del contrario. A Dipignano, di domenica tardo pomeriggio, ha usato l’accetta contro Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza e (guarda caso) al momento anche candidato alla presidenza della Regione.
«Continua ad essere particolarmente conveniente compiere reati – questo il Morra pensiero nel mentre introduce la “pratica” Occhiuto -. C’è una bassissima possibilità di essere rinviati a giudizio o condannati. Chi ha possibilità di farsi seguire da un buon colleguio difensivo riesce a cavarsela grazie a un istituto che per me rasenta l’abberrazione ma che è presente nell’ordinamento, vale a dire la prescrizione. Uno stato civile non può permettersi una prescrizione e noi invece di fatto l’abbiamo accettata e io ricordo, per esempio a me stesso, che sono residente in un comune il cui sindaco è un prescritto. Il sindaco in questione è Mario Occhiuto e ci tengo a farlo sapere a tutti perché poi gli esseri umani hanno poca memoria e dimenticano – attacca Morra -. Mario Occhiuto a metà degli anni Novanta è stato anche arrestato, quindi è stato nelle patrie galere, per un reato corruttivo, questa era l’ipotesi in questione. Dopo di che a inizio anni Duemila il tutto s’è risolto nella classica bolla di sapone “prescrizione”, quindi s’è interrotto il procedimento. Ora, vorrei ricordarvi che la prescrizione non è un obbligo ma è una possibilità offerta all’imputato. E nella storia giudiziaria di questo Paese ci sono stati imputati che hanno rinunciato alla prescrizione perché comunque volevano un giudizio, essendo convinti della loro innocenza. Alcuni l’hanno fatto, altri no. Per me è disonore sottrarsi al giudizio… ».
E meno male che si trattava di una sana festa di paese, domenica sera a Dipignano. Fatta l’alba della nuova settimana ecco Morra, non è dato sapere in che veste, “presidiare” l’arrivo a Cosenza del nuovo commissario dell’ospedale dell’Annunziata, Giuseppina Panizzoli. Che va a presiedere l’unica azienda che probabilmente non meritava il commissariamento e lo fa mentre gli altri, dalle altre Asp o dagli altri ospedali, lasciano a gambe levate. Ma è presto per dedurre che reggerà. L’inizio però non è male. Due ora di Morra al presidio con tanto di conseguente faccia a faccia “alla prima”. Da stabilire se il conciliabolo s’è appalesato in veste istituzionale, da senatore e presidente Antimafia. O se in altra veste ancora, non difficile da immaginare. Chissà. Fatto sta che al suo taglio del nastro Panizzoli è con Morra che ha avuto a che fare. Fortuna che tutto si può dire tranne che con la sanità in Calabria si può anche far politica…

I.T.