Fischi e striscioni contro Salvini a Soverato

Il leader leghista si è detto dispiaciuto che "donne e uomini delle forze dell'ordine debbano occuparsi di questi figli di papà viziati"

Tensioni e contestazioni durante  il comizio di Matteo Salvini a Soverato. Poco prima dell’inizio dell’intervento del leader leghista, un gruppo di contestatori è quasi arrivato sotto il palco ma è stato allontanato dalle forze dell’ordine. La polizia ha creato poi un cordone di sicurezza per tenere a distanza la folla.

Un improvviso guasto alle luci ha costretto il ministro dell’Interno Matteo Salvini ad interrompere temporaneamente il suo intervento. I contestatori ne hanno approfittato per far sentire ancora più forte le loro grida che Salvini ha «diretto» dal palco come un direttore. Alla ripresa, Salvini ha detto che un «cretino ha danneggiato l’impianto audio ed è stato bloccato e identificato» dalle forze dell’ordine. «Se questo è il modo di agire dei nostri contestatori è evidente che abbiamo già vinto». Danneggiare un bene pubblico o privato non è buona educazione, se vanno lì a rompere con la violenza quello che non è loro…se sono arrivati al punto da danneggiare gli impianti elettrici vuol dire che la nostra battaglia la stiamo vincendo». Lo dice Matteo Salvini a Soverato, dopo essere stato costretto a interrompere il suo comizio per un black out all’impianto elettrico.

 

Salvini, proteste e cariche della polizia durante il comizio a Soverato

Geplaatst door Corriere della Sera op Zaterdag 10 augustus 2019

Le persone in protesta, organizzate in un presidio non lontano dal palco, oltre a mostrare cartelli contro Salvini, hanno urlato “buffone” e “vattene”. Tra i cartelli esibiti: “Salvini vattene” e “welcome to Calafrica”. Tra i contestatori anche bandiere del Movimento 5 Stelle. I manifestanti sono oltre un centinaio. All’ingresso del paese si trova invece una scritta in favore del leader leghista: “Benvenuto ministro Salvini”.

Dal palco  Salvini ha attaccato Matteo Renzi: “Il signor Renzi che ha già fatto danni al governo non vuole mollare la poltrona, se ci date la forza cambierà mestiere e non andrà più al governo”.

Matteo Salvini si è rivolto anche ai  contestatori: “A queste persone sarebbe servito un po’ di servizio militare o un po’ di volontariato in parrocchia o con gli anziani”. Il leader leghista si è detto dispiaciuto che “donne e uomini delle forze dell’ordine debbano occuparsi di questi figli di papà viziati”. “E comunque, se ai centri sociali rimane solo il casino, vuol dire che abbiamo già vinto”. “La battaglia non sarà facile, abbiamo molti avversari potenti a Parigi, Berlino, Bruxelles, nelle banche, nei giornali. I potenti li abbiamo tutti contro, ma io mi tengo stretti gli italiani. Riprendiamoci questa nostra terra, datemi la forza di fare questa battaglia, di vincerla, di mandare a casa gli incapaci e di restituire ai cittadini l’orgoglio di essere italiani”.

Tra i temi toccati da Salvini, anche l’immigrazione: “Dopo aver bloccato gli sbarchi, aspetto di chiudere un po’ di campi rom e centri sociali. Contributo alla specie umana zero da campi rom e centri sociali”. In materia criminalità organizzata ha aggiunto: “La lotta alla ‘ndrangheta, alla camorra e alla mafia sarà paese per paese. Mi ribello al fatto che la Calabria possa essere presentata nei tg delle televisione tedesche come la patria della ‘ndrangheta. Lavorerò per mettere in galera anche l’ultimo delinquente che rovina questa terra”.