Scura: non ho più accettato i decreti firmati anche dalla Greco

L'ex commissario (suo il dca istitutivo di Ota, organismo per gli accreditamenti): quando mi sono accorto che non è dirigente né funzionario ho chiesto a Zito di siglare solo lui le proposte di accreditamento

«Proposte di decreti di autorizzazione e accreditamento ne arrivavano a valanga sulla mia scrivania per la firma. Arrivavano proposte a firma di Zito, direttore generale facente funzione e della Greco. Lì per lì non ci ho fatto caso, per una certa fase. Ma quando mi sono accorto che Greco non poteva firmare, perché né dirigente né funzionario, ho chiesto a Zito di stoppare tutto. Di portare alla mia attenzione solo proposte di decreto con la sua firma». Massimo Scura non è solo l’ex commissario straordinario alla sanità di Calabria. In questa vicenda è anche di più. È colui il quale ha siglato il decreto istitutivo di Ota, l’organismo tecnicamente accreditante “disegnato” dalla conferenza Stato-Regioni per garanzia di terzietà nelle pratiche di accreditamento della sanità privata e che l’ufficio di Cotticelli ha modificato il 25 giugno abbassando soltanto i requisiti per l’individuazione del “capo”, non più necessariamente dirigente di settore. Ce ne siamo del resto già occupati in un paio di recenti occasioni e sul punto sono già intervenuti due parlamentari di Forza Italia (Santelli e Siclari), senza contare che proprio ieri abbiamo dato conto della probabile individuazione del coordinatore di Ota (Daniela Greco) ancor prima che venisse poi di fatto modificato il criterio nel nuovo dca di Ota a firma di Cotticelli (quello del 25 giugno). E Scura ricorda bene cosa lo ha indotto a “stoppare” tutto… «La dottoressa Greco è di settimo livello, per essere funzionario si deve essere di ottavo. Quindi non era né dirigente né tantomeno funzionario. Per cui quando me ne sono accorto e nel mentre continuavano ad arrivare proposte di decreto a doppia firma, di Zito e Greco, ho detto all’allora dg facente funzione guarda, al tuo interno fa come ti pare. Se vuoi farti preparare le istruttorie per le autorizzazioni e gli accreditamenti dalla Greco è un fatto endoprocedimentale tuo. Ma a me non può arrivare una proposta di decreto firmata anche da lei. Per cui a me da un certo punto in poi potevano arrivare proposte di decreto e autorizzazioni, che sono una marea, firmate solo da Zito. Dal direttore generale facente funzioni dell’epoca». In principio, parliamo del settore 5, le carte le dava e certamente le firmava Pagliaro, quelle per gli accreditamenti. «Quando è andato in pensione in leggero anticipo – continua Scura – di fatto ha poi proseguito la Greco, solo lei era alle sue dipendenze. Non poteva certo prendere formalmente il suo posto ma di fatto ha istruito lei le pratiche di autorizzazione e accreditamento». Oggi però, dopo il dca nuovo di Ota siglato da Cotticelli e che abbassa i requisiti per guidare l’organismo per gli accreditamenti, la musica può cambiare anche formalmente (anche se qualcuno con ogni probabilità l’aveva già fatta cambiare da maggio…). «Sì, è così. La modifica abbassa il livello. Adesso questa variazione praticamente consente a chi non è né dirigente né funzionaria di esprimere lei direttamente il parere sulle autorizzazioni e gli accreditamenti. E questo, anche se è da verificare, secondo me non è corretto… ».

 

 

I.T.