Cinquestelle decisivi per Ursula, 《è favorevole al salario minimo》

I 14 voti Pentastellati fondamentali per l'elezione del presidente della Commissione Ue. Laura Ferrara: la nostra è stata una scelta politica

Ha vinto per 9 voti, soltanto 9 voti. Dai tempi di Barroso nessuno dei presidenti della Commissione Ue ha iniziato il mandato su di in filo così sottile di rame. Immaginare da ora che si ballerà la samba in Parlamento è come prefigurare un gol a porta vuota eppure Ursula von der Leyen il suo sorriso non lo ha mai smarrito. È la prima donna a capo del governo europeo e i suoi 7 figli se ne faranno una ragione, avrà ancora meno tempo per loro. Molti meno voti di quanti ne attendesse ma per Ursula un piccolo bottino granitico che ha tenuto, i 14 voti del Movimento Cinquestelle. Senza di questi non avrebbe vinto senza contare che l’altra metà del governo italiano, la Lega, ha votato contro. Laura Ferrara (unica eurocalabrese) ci dice perchè questa scelta politica? 《Ha detto bene, quella del Movimento 5stelle è stata una scelta politica basata sul programma che avevamo proposto ai cittadini prima delle Europee, molti i punti in comune con il programma della von der Leyen e che ha ribadito di voler realizzare. Si è detta a favore del salario minimo, maggiore attenzione alle politiche ambientali, necessità di un nuovo patto sulla migrazione rivedendo il Trattato di Dublino, senza dimenticare una legge che affidi maggior potere al Parlamento europeo e dunque alla popolazione europea》.
Ha convinto anche la posizione antisovranista?
《Il movimento 5stelle in Europa si è sempre schierato contro gli egoismi nazionali. Per noi è fondamentale che nessuno rimanga indietro e che gli Stati membri non vengano lasciati soli ad affrontare le questioni critiche. Bisogna ricostruire un’Europa più solidale, che faccia ripartire il mercato del lavoro e che metta al centro delle proprie politiche i cittadini》. Si aspettava una vittoria così risicata di Ursula?《Era chiaro che quello della von der Leyen fosse un profilo che difficilmente avrebbe messo tutti d’accordo. Dovrà faticare per conquistare la fiducia. I voti del Movimento 5stelle sono stati chiaramente decisivi. Non è una delega in bianco. E confermiamo il fatto che si continuerà a monitorare il lavoro di modo che la von der Leyen e la Commissione tutta mantengano gli impegni presi. Abbiamo condizionato l’agenda della prossima Commissione europea, i temi cari al M5s ci sono e ora vanno realizzati: salario minimo, lotta ai cambiamenti climatici, riforma del regolamento di Dublino e maggiori poteri al Parlamento europeo》. Quando avete deciso di appoggiarla?
《Siamo forza di governo. Sarebbe stato anomalo non avere un peso nella maggioranza a Strasburgo. Il m5s è stato coerente, la maggioranza cui Ursula von der Leyen si era affidata un po’ meno. Insomma il voto di ieri dimostra che non esiste una vera maggioranza a Bruxelles e che il M5S sarà influente nel voto dei singoli dossier》.