Antimafia, scontro Santelli-Morra sul caso Arata

Il presidente convoca Salvini con tecniche d'urgenza nel giorno dell'arresto del suo ex consulente per l'energia. La vicepresidente: l'audizione era in programma da dicembre, ha usato l'evento di oggi per colpire il ministro

Una audizione rituale, in programma da dicembre e “rispolverata” mediaticamente oggi. Con tecniche d’urgenza. Guarda caso dopo l’arresto di Paolo Arata, suo ex consulente per l’energia. Jole Santelli, vicepresidente dell’Antimafia, attacca il suo “capo”, Nicola Morra. Reo, a suo dire, di aver utilizzato strumentalmente e mediaticamente contro Salvini una audizione in Antimafia (che si sarebbe dovuta tenere da tempo) nel giorno dell’arresto di Arata, suo ex consulente. In un certo qual modo “utilizzando” la risonanza della commissione per coinvolgere la figura di Salvini nel giorno dell’arresto di Arata. 《L’audizione del ministro Salvini in commissione Antimafia era prevista da dicembre – dice Santelli -. Legarla oggi, in maniera nemmeno tanto subliminale, a fatti e vicende estranee alle attività istituzionali è l’ennesima scorrettezza del presidente Morra. Salvini doveva essere audito sul caso Bruzzese ma Morra ha pensato bene di generare equivoco, con una maionese impazzita che serve solo a strumentalizzare fatti estranei e che conferma la scarsa propensione istituzionale del presidente》 conclude Santelli. Ma Morra, ha stretto giro, ha corretto il tiro. 《A scanso di ogni equivoco, si precisa – afferma Morra- come già ribadito nella nota precedente, che la richiesta di audizione del ministro Salvini rientra nelle normali audizioni che tutti i ministri devono svolgere nelle commissioni parlamentari di riferimento per illustrare le loro linee guida. Non a caso è precedente ai fatti odierni e risalente allo scorso 7 maggio. Tale audizione risulta fondamentale al fine di agevolare i lavori della commissione. Della nota stampa diffusa stamani era stato preventivamente, in ottemperanza alla consueta grammatica istituzionale, informato il capogruppo della Lega》.