Il caso Morra «può arrivare in commissione Antimafia»

Secondo il deputato della Lega e segretario della commissione, Tonelli, «nei Cinquestelle prevale a volte la vena giacobina. I colleghi di Forza Italia daranno battaglia»

«Conoscendo i colleghi di Forza Italia daranno battaglia. Può essere che sollevino il caso in commissione Antimafia».

Parola, e previsione, di Gianni Tonelli che di mestiere fa il deputato della Lega e il segretario della commissione Antimafia che proprio Morra presiede. Il “caso”, tanto per ricordarlo, è quello proprio del presidente e senatore Pentastellato che avrebbe prodotto “indagini private” sul sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, prima di “consegnarle” ad un funzionario di Finanza e poi ad un magistrato consapevoli entrambi e preventivamente della faccenda. Tutto, ovviamente, da dimostrare e tutto denunciato nel corso di una clamorosa conferenza stampa di tre deputati di Forza Italia (Mulè, Santelli e Roberto Occhiuto). Roba non da poco, decisamente dirompente. Che i denuncianti e il denunciato difficilmente lasceranno al suo posto, non fosse altro che per il contenuto esplosivo. Nicola Morra ha subito precisato che dal canto suo attende tutto e tutti al largo di un tribunale, forte e consapevole dei fatti propri evidentemente. Ma il caso c’è tutto e rimane anche sopra il livello del suolo perché si insinua in un clima a Cosenza che definire incendiario è dir poco. Una tanica di benzina con una miccia gigante sopra, così appare la città. Con il sindaco di Cosenza che proprio in questi giorni conosce un epilogo investigativo, da parte della procura, che si mostra piuttosto insidioso dal momento che in qualità di (ex) imprenditore potrebbe essere “identificato” a capo una complessa bancarotta anche fraudolenta per svariati milioni di euro. In questo contesto, e in questo clima, non è difficile immaginare come il “caso Morra” sia penetrato nel profondo senza alcuna difficoltà.

«Non sono in grado di conoscere esattamente i fatti e quindi faccio fatica a dare giudizi su ciò che deve essere accertato – ha detto ancora Tonelli a proposito proprio della clamorosa conferenza stampa di Forza Italia -. Vorrei solo dire a chi riveste certi ruoli che bisogna essere molto prudenti». Secondo Tonelli, a commento dell’intricata faccenda, a volte nel movimento Cinquestelle prevale «la vena giacobina. Bisogna essere molto attenti se no si rischia di scivolare sulla stessa buccia di banana gettata per terra». E quindi, sempre secondo Tonelli «conoscendo i colleghi di Forza Italia daranno battaglia e «può essere che sollevino il caso anche in commissione Antimafia». Già, il “caso” in commissione Antimafia. E se arrivasse per davvero? E se arrivasse in uno dei momenti tipici di frizione proprio tra la Lega e i Cinquestelle (non ne mancano di certo…)? E cosa farebbe il Pd in commissione a quel punto? Da quale parte si schiererebbe?

I.T.