“Sanità, domani sarà varato un decreto incostituzionale”

Il movimento precari incalza la Regione: lo impugni. "I Cinquestelle hanno dimostrato di avere bramosia di potere"

“La situazione della sanità calabrese è sotto gli occhi di tutti.La cura proposta dal governo Conte è un gravissimo errore ed un vulnus all’autonomia di una Regione che, come istituzione, è commissariata in tutti i suoi settori”. Queste le parole usate da Dora Gallo, portavoce del Movimento Precari Sanità Calabrese, in relazione alla convocazione del consiglio dei ministri domani a Reggio Calabria con oggetto il decreto speciale sulla sanità calabrese.

“Il commissariamento della sanità, in nove anni, ha prodotto solo deficit, diminuzione dei Lea, aumento dell’emigrazione sanitaria , precariato . Il decreto annunciato dal ministro Grillo che sarà approvato domani  è incostituzionale e – sottolinea Gallo –  ha il solo scopo di sostituire la Regione nella gestione dei concorsi prima delle elezioni regionali”.

Ma per il movimento dei precari le colpe sono da dividere.

“La Regione stessa, che ha la colpa grave di avere nominato in gran parte direttori generali incompetenti e clientelari, deve  – insiste Gallo – impugnare subito il decreto, chiedendo la sospensione dei suoi effetti, oltre alla declaratoria di incostituzionalità”.

“Il rimedio giusto per risolvere il problema era – conclude  –  proprio la fine del commissariamento con un periodo di accompagnamento guidato che contenesse i debiti . I Cinquestelle hanno dimostrato una bramosia di potere che va censurata”.