Guerra di sangue nel clan Mancuso di Vibo Valentia, ecco gli arrestati

Le attività di indagine sono stata supportate dalle dichiarazioni fornite da due collaboratori di giustizia, Emanuele Mancuso, nipote di “Ciccio Tabacco”, e Andrea Mantella, l’ex capo dei cosiddetti scissionisti di Limbadi

Tra i quattro arrestati dell’operazione “Errore fatale” eseguita stamattina dalla Polizia a Vibo Valentia c’è anche Giuseppe Accorinti, detto “Peppone” di 60 anni, presunto affiliato alla ‘ndrangheta che il 5 agosto dello scorso anno, a Zungri, tentò di infilarsi tra i portatori della statua della “Madonna della Neve”, Santa patrona del centro del Vibonese.

In manette sono finiti esponenti anche Domenico Polito, detto Mimmo, originario di Paradisoni di Briatico ma residente a Tropea; Antonio Prenesti di Nicotera (arrestato dalla polizia a Milano) e Cosmo Mancuso, già in carcere nell’ambito di altri procedimenti penali.

Le attività di indagine sono stata supportate dalle dichiarazioni fornite da due collaboratori di giustizia, Emanuele Mancuso, nipote di “Ciccio Tabacco”, e Andrea Mantella, l’ex capo dei cosiddetti scissionisti di Limbadi. Secondo l’ipotesi accusatoria , il ferimento di Francesco Tabacco e all’omicidio di Raffaele Fiamingo, ritenuto all’epoca il boss di Rombioloil, sarebbe maturato per contrasti insorti nella gestione delle attività criminali tra i componenti della famiglia Mancuso: da una parte la fazione capeggiata da “Tabacco” e dall’altra quella guidata da Cosmo, alias Michele.

Quasi 50 gli uomini impegnati negli arresti e perquisizioni a Vibo Valentia, Milano e Prato. Le attività d’indagine, eseguite dai poliziotti delle Squadre Mobili di Vibo Valentia e Catanzaro, coordinate dal Servizio Centrale Operativo e supportate anche da dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia, hanno permesso di accertare che l’omicidio era maturato per contrasti insorti nella gestione delle attività criminali tra i componenti della famiglia Mancuso – in particolare la fazione capeggiata da Ciccio Mancuso, alias Tabacco, e quella guidata da Cosmo Mancuso, alias Michele. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 nella Questura di Vibo Valentia alla presenza del Procuratore Capo di Catanzaro, Nicola Gratteri.