Sanità, 《la visita di Grillo buona solo per talk in tv》

Duro affondo del deputato di Forza Italia, Siclari, contro il ministro

“La visita del ministro Grillo si e’ conclusa nel peggiore dei modi con la proposta della creazione di ospedali in tenda. Dopo l’ennesima uscita infelice di questo Governo, mortificante per la Calabria, come coordinamento regionale di Forza Italia supportiamo pienamente l’idea di costituire un tavolo per la sanita’ calabrese. Sono passati quasi quattro mesi, era precisamente il 15 ottobre, dalla mia richiesta d’interruzione del commissariamento o in alternativa della costituzione di un tavolo tecnico. Un’azione necessaria perche’ dopo oltre dieci anni di fallimenti da parte dello Stato con i suoi commissari e della politica regionale con Oliverio, i calabresi meritano rispetto”. Lo dichiara il senatore forzista Marco Siclari.

“Chiedo al ministro Grillo – dice – di riprendere la mia interrogazione dell’ottobre scorso e fare seguito alla mia richiesta di istituire un tavolo tecnico per “governare” la fase di vera e propria emergenza della sanita’ in Calabria e per tracciare l’iter da seguire per consentire al Servizio Sanitario Regionale della Calabria, quale applicazione territoriale del Servizio Sanitario Nazionale, di funzionare a tutela del fondamentale diritto alla salute. Speriamo – conclude – che questa volta non si debba attendere l’attenzione di un programma televisivo per stimolare il Ministro Grillo”.

Intanto, nel corso della trasmissione Piazza Pulita, il ministro Grillo ha rincarato la dose sulla disastrosa condizione della sanità in Calabria.

«Per la Calabria – ha detto il Ministro, durante la trasmissione di ieri a La7 – valutiamo anche l’invio della Protezione civile». Al ministro, nel corso della trasmissione, é stato fatto presente che i medici di Palmi hanno chiesto l’arrivo della Protezione civile perché costruisca un ospedale da campo con 300 posti letto. «Abbiamo pensato anche a questo – ha risposto Giulia Grillo -. Lo sto dicendo seriamente. Bisogna valutarlo perché ci sono situazioni che sono veramente ai limiti dell’umano».