E Oliverio riprende in mano la “macchina”

Messa a punto tra il governatore e i vertici dei dipartimenti della Cittadella. Si profila prima del previsto la soluzione “annuale” della vertenza dei forestali 

Una presenza “pubblica” subito dopo la sentenza della Cassazione, la “primavera” per Mario Oliverio (un dibattito sul turismo a San Giovanni in Fiore). E un’altra al convegno Legacoop. Dopo di che a testa bassa in Cittadella a riprendere in mano la “macchina” amministrativa della Cittadella che «se non segui di persona “personalmente” – confessa un esperto burocrate del Palazzo facendo il verso al poliziotto che stazione nella camera di Montalbano – rischia sempre di sfuggirti di mano». E in questo senso, ma forse non solo in questo, l’obbligo di dimora comminato per lui dal 17 di dicembre fino al 20 di marzo (e che la Cassazione ha giudicato «abnorme e privo dei requisiti di legge») pesa e non poco sul piatto della bilancia. Ma negli ultimi giorni Mario Oliverio ci ha dato dentro, a dar retta a chi lo segue da vicino. E ha accelerato su tutto il fronte, di fatto riprendendo completamente nelle mani il “volante” della Cittadella. Riunione formale e conciliaboli informali con tutti i vertici dei dipartimenti, strategici e meno. Messa a punto generale sullo stato dell’arte per quanto riguarda le risorse impegnate e quelle da impegnare e soprattutto accelerazione per quanto riguarda gli iter burocratici che rallentano di loro la “macchina”. E in questo senso si registra, con ogni probabilità, la “notizia” nel senso che addirittura quest’anno dovrebbe finire prima del previsto l’annosa (e annuale) vertenza dei lavoratori forestali con la soluzione definitiva entro aprile. La sensazone generale, tra gli “abitanti” del Palazzo, è che Oliverio voglia non solo recuperare e alla svelta il tempo forzatamente perso, inteso come luogo fisico in cui e con cui riconoscersi in Cittadella. Quanto persino accelerare rispetto agli standard prefissati. Questi i propositi di Mario Oliverio dopo la “primavera” del 20 in Cassazione. Altro è poi riuscirci che come è noto, e come abbiamo visto, non sempre (o quasi mai) dipende da un solo fattore…

 

 

 

I.T.