Dietro il Pollino la Lega al comando

Vince in Basilicata il generale Bardi, voluto da Berlusconi ma il Carroccio doppia Forza Italia. Cinquestelle crolla ma resta prima lista. Incubo Pd

A Treviso Matteo Salvini, aizzando la folla, è stato più chiaro del solito. E ora prendiamoci tutte le Regioni, soprattutto quelle “rosse”. E dopo aver letto i primi risultati dalla lontana Lucania uno “pesante” del cerchio magico s’è lasciato scappare che questa della candidatura concessa a Forza Italia per la presidenza della Regione, in Basilicata, era e sarà l’ultima.

《Dopo le europee cambia tutto – la voce che correva ieri -. A cominciare dal Piemonte facciamo da soli perché siamo come minimo al doppio di Forza Italia ovunque》. E infatti anche in Basilicata la Lega doppia i berlusconiani, travolgente la sua affermazione. Il 18% contro il 9. Seconda lista in assoluto, quella del Carroccio. Dietro di un punto e qualcosina solo ai Cinquestelle, che attorno al 20% (crollo di 15 punti rispetto alle politiche) festeggiano il più paradossale e triste dei primati. Impossibilitati a vincere senza alleanze e costretti alla progressiva “liquidazione” a vantaggio di Salvini. Che sbanca anche nel profondo Sud, dietro il Pollino è già arrivato. Nel variegato mondo del centrosinistra invece, che perde in Basilicata dopo 24 anni, c’è tutto e il contrario di tutto tranne il Pd. Che senza simbolo, o con il simbolo ben nascosto, sta sotto le due cifre nonostante la “cordata” arrivi complessivamente al 34%.