Riunione a cinque per “contrastare” Oliverio

Minivertice a Lamezia con Viscomi, Barbanti, Ambrogio, Marilina Intrieri e Federica Roccisano

Un giro rapido di ricognizione e di intenti per iniziare a impostare la “resistenza”, così da stratificarla e territorializzarla. Cosicché, dopo la “resistenza”, ci si può guardare attorno liberi e smarcati e pronti a nuove avventure politiche magari sulla stessa “nave” di un altro candidato alla presidenza della Regione che verrà.

Questo lo scopo “industriale” di una riunione più o meno segreta (e tra più o meno big) che una settimana fa in cinque hanno tenuto in un albergo di Lamezia. Dove per “resistenza” è da intendersi contrasto alla regnanza di Mario Oliverio ma soprattutto, visto che si guarda avanti, alla sola ipotesi di una sua ricandidatura per il bis alla Cittadella. Ed eccoli i cinque, se vi ha partecipato qualcun altro che non è menzionato ce ne scusiamo anticipatamente ma è su selezione di “notorietà” che si procede. Antonio Viscomi, Sebastiano Barbanti, Marco Ambrogio, Marilina Intrieri e Federica Roccisano. Se si fa eccezione per Marilina Intrieri, pirotecnica protagonista un po’ di tutte le stagioni e di tutti i colori del potere regnante e in virtù di questo difficilmente ancorabile da qualche parte, gli altri quattro hanno indossato o indossano sulla carta la divisa del campo di centrosinistra e persino, alcuni, in forma autorevole e solennizzata dal Parlamento con la sigla Pd. Ma è il fine ultimo, e primo, che li unisce intanto. Dalle critiche pubbliche a Mario Oliverio si passa ai fatti, all’organizzazione della “resistenza” e del “contrasto” tanto per cominciare e successivamente all’individuazione del prossimo approdo. In questo senso due dei partecipanti al vertice una idea, persino in forma pubblica e in altre circostante, l’hanno già espressa riguardo al futuro. È noto l’endorsement di Marco Ambrogio e di Federica Roccisano a favore di Mario Occhiuto, che proprio con la casacca del centrosinistra non pare abbia intenzioni di candidarsi, ammesso che abbia più senso dividere più il campo da gioco con questa squadretta. E gli altri partecipanti alla riunione cosa si augurano per il prossimo giro? Con chi vorrebbero gareggiare? Si lavora sottocenere e a più livelli a qualcosa di strutturalmente più trasversale e che coinvolge anche altri che non erano presenti all’hotel Lamezia una settimana fa? È in gestazione una specie di diramazione della mozione Martina, tipo una sottomozione, una “mozione Martina per Mario Occhiuto”?

Presto per dirlo. Davvero molto presto anche perché se una rondine non fa primavera figuriamoci se in cinque si è mai fatta la storia. Certo a qualcuno l’idea circola in testa ma l’importante, in questa fase, è non farlo sapere neanche allo stesso Martina. Non sarebbe un ottimo spot per lui in vista dei (già tristi) gazebo che si apriranno tra non molto…

 

 

I.T.