Lea, Calabria da record (negativi)

Ultima in Italia. Dato peggiorato rispetto lo scorso anno

  Ennesimo record negativo della   Calabria   nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. E’ questo quanto emerge dai risultati della Griglia Lea 2017 pubblicata dal Ministero della Salute.

La regione, infatti, non solo è ultima in Italia, con 136 punti ma riesce a raggiungere un punteggio inferiore rispetto all’anno precedente (144) facendo un passo a ritroso nel tempo eguagliando il risultato complessivo del 2013.

Peggio solo la Provincia Autonoma di Bolzano che, come Trento e le Regioni a statuto speciale, non è sottoposta a verifica adempimenti e di cui, per la prima volta, vengono forniti anche i dati.

Andando, quindi, a guardare nello specifico le 21 voci della Griglia Lea 2017 per la Calabria*, si rilevano diverse criticità nell’area della prevenzione e dell’assistenza ad anziani e disabili.

Nella tabella in foto vengono quindi riportati, i risultati del quinquennio 2012-2017, con gli esiti della valutazione effettuata dal Comitato LEA in sede di verifica adempimenti, alla quale sono sottoposte le Regioni ordinarie e la Sicilia ai fini dell’accesso alla quota premiale delle somme dovute a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario, al netto delle entrate proprie.

Come si può notare Piemonte al top nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza insieme ad altre 15  regioni che ottengono una valutazione positiva mentre altre 8 hanno un punteggio superiore a 200 e altre 8 si collocano tra 200 e 160 punti, il livello minimo accettabile. Solo per cinque Regioni il punteggio è inferiore a 160: Campania, Valle d’Aosta, Sardegna, la Provincia Autonoma di Bolzano e la già citata Calabria.