Pd, il congresso (non) divide il consiglio. Tutti (o quasi) con Zingaretti

Allo stato attuale solo Irto, e probabilmente Battaglia, dalla parte di Minniti. Gli altri di area dem o non parteciperanno o sono già schierati con il presidente della Regione Lazio. Aieta seguirà la scelta di Oliverio...

  E dire che di mestiere fa il presidente del consiglio regionale ed è in qualche modo abituato alla “solitudine” necessaria, in questo caso istituzionale. Altro è poi quella politica, di solutidine, ma Nicola Irto (di lui stiamo parlando) se la caverà anche stavolta.

E già perché allo stato attuale porta solo lui la bandiera di Marco Minniti in consiglio regionale, decisamente schierato dalla sua parte nella battaglia congressuale per la segreteria nazionale del Pd.

Non dovrebbe fargli mancare la sua collaborazione anche Mimmetto Battaglia, che non si è espresso fin qui per la verità ma lo ha fatto necessariamente su scala nazionale e per “scuderia” Maria Elena Boschi, a cui è molto vicino. Boschi schierata con Minniti ragion per cui non dovrebbe essere complicato far indossare la stessa maglietta dalle nostre parti anche Battaglia. Per il resto, per tutto il resto dell’area dem in consiglio regionale (consideriamo appunto il Pd e Dp) un monocolore per Zingaretti al netto di chi probabilmente non si schiererà affatto o ha già deciso di non farlo.

È il caso di Tonino Scalzo e Peppe Neri, non dovrebbero partecipare per niente alle dinamiche congressuali, da tempo ormai proiettati altrove e con altri protagonisti in campo. Ove dovessero decidere di ripensarci si finirebbe per navigare nell’esoterismo puro ma è davvero remota la percentuale che li vede in qualche modo ancora interessati alle dinamiche del Pd. Enzo Ciconte invece ci sta ancora probabilmente pensando, se partecipare o meno alla conta e allo schieramento delle truppe.

Diviso com’è tra la vicinanza proprio a Tonino Scalzo, con cui ha fatto una lista alle elezioni provinciali, e quella a Carlo Guccione, compagno anche recente di tante dissidenze in consiglio regionale e fuori, oltreché compagno per un breve periodo in giunta regionale. Proprio Carlo Guccione è da domenica schierato ufficialmente con Nicola Zingaretti, ha aspettato che venisse Orlando a Rende per ufficializzare la cosa (anche se la sua adesione per certi versi era scontata).

Giuseppe Giudiceandrea ha dichiarato il suo tifo in progress per il presidente della Regione Lazio, senza alcun tentennamento. Lo stesso dicasi per Sebi Romeo e per Michele Mirabello, quest’ultimo anche con note al seguito a sostegno di Zingaretti. Dalla parte del presidente del Lazio pure Mimmo Bevacqua, che negli ultimi giorni ha spiegato in un post il perché del suo schieramento “convinto”. Un tempo appassionato alle dinamiche del Pd e dintorni era Arturo Bova, prima di indossare la maglietta di Leu.

Formazione ideal politica di sinistra ormai in liquidazione, a sentire anche Bersani sulle reti tv nazionali. Non è chiaro se qualcuno dei big deciderà in qualche modo di prendere parte alla conta congressuale del Pd. E meno che meno non è chiaro se lo farebbero poi su scala locale i nostri. Di sicuro grande passione Bova per quel che accade attorno al Pd non ne ha più mostrata e con grande probabilità si girerà dall’altra parte. Resta Giuseppe Aieta, come incognita, perché fin qui non ha dichiarato nulla. Incognita fino ad un certo punto, però. Perché una cosa si può dar per certa già da ora. Seguirà in ogni caso la decisione che prenderà Oliverio…

I.T.