Minniti e l’appello dei 13 “apostoli”

È il numero dei sindaci, su scala nazionale, che chiedono all'ex ministro di prendere in mano le redini della segreteria del Pd. Tra i "nostri" c'è Falcomatà

“Un Pd forte e unito, per l’alternativa che parte dalle citta’”. Appello dei sindaci per “un congresso unitario con Marco Minniti” quale candidato alla segreteria, “figura dal netto profilo democratico e unitario, potrebbe essere la figura giusta per guidare il nostro partito”. E’ il contenuto dell’appello di alcuni sindaci, in cui si legge: “Siamo in un periodo storico estremamente complesso e abbiamo bisogno di affrontare i sovranisti e la destra italiana ed europea con grande forza ed unita’.Di fronte a noi c’e’ un governo pericoloso, fatto di propaganda e zero fatti, che sta mettendo realmente a rischio il futuro degli italiani. Contestualmente, a livello europeo, la prossima sfida sara’ tra chi vorra’ distruggere l’Europa e chi, invece, vorra’ essere protagonista nella globalizzazione con un’Europa unita e piu’ forte. Ci attendono grandi battaglie. Per questo il congresso del Partito democratico non puo’ parlare esclusivamente al suo interno, risolvendosi in una diatriba tra parti contrapposte. E’ necessario mettere in campo un’opposizione fortissima e un progetto di alternativa culturale, riformista e di popolo alla destra populista.
Dopo la manifestazione di Roma, e’ ancora piu’ chiaro che il nostro popolo ci chiede unita’. Dobbiamo quindi essere uniti e responsabili, per sostenere con lealta’, in questa fase, il lavoro portato avanti da Maurizio Martina, in vista del Forum che si terra’ a Milano nei prossimi giorni. Appuntamento che servira’ a definire la piattaforma culturale e programmatica dell’alternativa”.

“Al tempo stesso – sottolineano i primi cittadini – crediamo che occorra ragionare in termini unitari anche sul prossimo congresso e sul futuro candidato. Non possiamo fare un congresso in un clima conflittuale, abbiamo bisogno di figure autorevoli per combattere la destra, in grado di fare un’opposizione forte e capaci di uscire dalle logiche dello scontro interno. Solo cosi’ potremo mettere insieme le energie migliori del centrosinistra e ripartire.A maggior ragione con un congresso che si svolgera’, presumibilmente, nel mezzo delle elezioni regionali in Abruzzo, Basilicata e Sardegna e alla vigilia di elezioni europee ed amministrative che riguarderanno 4 mila comuni su 8 mila, piu’ la regione Piemonte. Riteniamo pertanto che non possiamo affrontare questa fase con una contrapposizione personalistica, ne con una miriade di candidati e auto candidature che ci farebbero frantumare. Abbiamo bisogno di individuare un profilo forte e autorevole contro l’incompetenza e l’estremismo giallo verde. Crediamo pertanto che Marco Minniti, figura dal netto profilo democratico e unitario, potrebbe essere la figura giusta per guidare il nostro partito. Nel suo percorso Marco ha sempre dimostrato forza, autorevolezza e grande capacita’ unitaria all’interno della sinistra e del campo democratico, fuori da schemi precostituiti. Inoltre abbiamo bisogno di rendere i territori protagonisti della ripartenza. Dal riformismo concreto delle citta’ puo’ nascere l’alternativa e Marco e’ stato un riferimento per tanti sindaci italiani. Per questo crediamo che la sua candidatura possa essere una base di partenza per un congresso del Pd con una forte tensione unitaria e per un rilancio ed un rafforzamento vero del centrosinistra”. Tra i primi firmatari figurano Alessandrini Marco – sindaco di Pescara; Bonajuto Ciro, sindaco di Ercolano; Bruno Mario, sindaco di Alghero; Carancini Romano, sindaco di Macerata; Castelli Massimo, sindaco di Cerignale (Pc) e pres Anci piccoli comuni-; De Caro Antonio, sindaco di Bari; Falcomata’ Giuseppe, sindaco di Reggio Calabria; Gori Giorgio, sindaco di Bergamo; Ioculano Enrico, sindaco di Ventimiglia; Marchionini Silvia, sindaco di Verbania; Nardella Dario, sindaco di Firenze; Palazzi Mattia, sindaco di Mantova; Ricci Matteo, sindaco di Pesaro. “Questi sono i primissimi sottoscrittori, ma altre adesioni stanno arrivando e aggiorneremo l’elenco nelle prossime ore”, si legge nella nota.

 

Anche Renzi punta su Minniti. L’area di Orfini si smarca?

L’ultimo pressing nei confronti di Graziano Delrio affinche’ scenda in campo, magari per una candidatura unitaria, si e’ concluso oggi. Nel Pd riferiscono che ad incontrare il capogruppo dem alla Camera sia stato anche il presidente del partito Matteo Orfini ma l’ex ministro avrebbe ribadito l’intenzione di non candidarsi alla segreteria. Fermo sull’idea che occorra dare spazio ad una nuova generazione. E allora arrivera’ un appello dai renziani affinche’ sia Marco Minniti a sfidare Nicola Zingaretti. In primis si sono scherati 13 sindaci Pd, tra cui Dario Nardella (Firenze), Antonio De Caro (Bari), Giuseppe Falcomata’ (Reggio Calabria), Giorgio Gori (Bergamo).
Una candidatura, quella dell’ex ministro dell’Interno, che secondo i renziani potrebbe mettere in difficolta’ anche l’ex premier Paolo Gentiloni che ora e’ schierato al fianco del governatore del Lazio. Ma il fronte renziano potrebbe dividersi. La componente vicina ad Orfini non sembra disponibile ad appoggiare l’ex responsabile del Viminale e potrebbe presentare un proprio nome (l’eventualita’ e’ quella di schierare Chiara Gribaudo). A pesare, riferiscono fonti parlamentari dem, e’ la distanza emersa nello scorso governo sul tema dell’immigrazione.
La candidatura di Minniti quindi e’ in dirittura d’arrivo, riferiscono fonti parlamentari renziane. Sembra tramontata quindi anche l’ipotesi di un accordo con Martina e anche la possibilita’ di chiedere tempi piu’ lunghi per il congresso. Intanto domenica Zingaretti lancera’ la sua corsa alle primarie con la manifestazione organizzata a Roma. E sara’ la prima volta che arrivera’ ufficialmente l’endorsment di Gentiloni. La risposta di Renzi arrivera’ con la Leopolda. L’ex premier ha gia’ ribadito che non intendera’ parlare di correnti ma di contenuti. E illustrera’ il suo piano di lanciare comitati civici di resistenza in tutto il territorio. Con coordinatori regionali, rappresentanti non parlamentari, che avranno il compito di costituire un vero e proprio network sul territorio. E andare oltre al Pd. Il progetto sarebbe quello di spendere poi quella rete alle Europee con una lista.

 

Anche Giacomelli frena

“Minniti e’ certamente una personalita’ apprezzata ed autorevole. Il documento dei sindaci ? L’ho visto di sfuggita. Apprezzano molto il lavoro di segretario di Martina ma chiedono di candidarsi a Minniti. Lo rileggero’ meglio per capire…”. Lo ha detto Antonello Giacomelli rispondendo a chi gli chiedeva un giudizio sulla possibile candidatura dell’ex ministro dell’Interno Marco Minniti alla segreteria del Pd.