La Lega sospende le trattative col centrodestra fino a «data da destinarsi»

Arriva una circolare riservata e a tutte le latitudini ai responsabili locali del Carroccio. Che a loro volta notificano il “freno a mano” ai potenziali alleati. Si resta «nella attesa di chiarimenti tra le segreterie nazionali»

È girata sui telefonini “local” degli esponenti di centrodestra la cosa ma non ci vuole poi chissà quale lettura esegetica per dedurne che non solo è seria, la “cosa”, ma che proprio per questo è dai vertici nazionali che arriva inevitabilmente.

La Lega di fatto sospende ogni trattativa con il centrodestra a tutte le latutidini, ivi comprese quelle periferiche non solo regionali ma anche provinciali. Della serie, non solo è insensato prodursi in fughe in avanti quanto, questa la vera notizia, non è neanche detto che in avanti ci si incontrerà per forza. «Buonasera – si legge nel messaggio che è circolato sui cellulari dei rappresentanti di Forza Italia, Fdi e Udc – alla luce delle dichiarazioni fatte negli ultimi giorni dagli alleati del centrodestra, da Berlusconi a Brunetta, a Cesa, in accordo con la segreteria provinciale (di Cosenza) e regionale, nella attesa di chiarimenti tra le segreterie nazionali, le consultazioni iniziate dalla Lega con i rappresentanti locali sono per il momento sospese, per cui, per quanto ci riguarda, l’incontro previsto per martedì prossimo nella sede della Lega in Rossano è spostato a data da destinarsi».

Il messaggio è di ieri sera e chissà se è “partorito” anche a conclusione della domenica paradossale di Forza Italia, con I vertici (alcuni) riuniti il giorno prima e versione circolata poi sui media di accordo per elezioni regionali ed europee salvo poi trovarsi smentite in tempo reale. E con la Lega in ogni caso convitato di pietra e spettatore non potagonista. Chissà. Certo è che il quadro nazionale sta evidentemente prendendo una piega ben precisa come del resto sbatte in prima pagina il giornale della famiglia Berlusconi. «La Lega pensa ad altro» titola a tutte colonne “il Giornale” che poi è del resto quello che su scala regionale è sempre circolato fin qui, come scenario. Il Carroccio di fatto non ha mai abbandonato l’idea di correre per la presidenza della Regione in Calabria con un nome suo, tutto suo. E forte, molto forte. “Il Fatto di Calabria” ha pubblicato qualche giorno fa la notizia di un approccio con Gratteri, che confermiamo totalmente anche se non è nota a nessuno la cifra di considerazione che il magistrato ha maturato in merito alla proposta. Nelle ultime ore e a maggior ragione su scala nazionale non viene nemmeno esclusa una clamorosa corsa a due e a braccetto tra la stessa Lega e Cinquestelle, con I primi nomi che circolano pure se dovesse realizzarsi una prospettiva del genere. Si va da Pippo Callipo (più grillino) a De Masi (più sponsorizzato dalla Lega). Presto, è sempre molto presto per avventure del genere. Resta intatta però l’ambizione del Carroccio di fare gara virile se non autonoma del tutto in vista delle regionali e resta, soprattutto, un centrodestra che non è dato sapere se sarà ancora per Salvini il “giardino di casa”. O perlomeno questo centrodestra. E la circolare notificata dalla Lega locale ai potenziali alleati è più di un campanello d’allarme…

I.T.