La Lega: «Inseguiamo il cambiamento non i candidati presidente»

Il segretario regionale del Carroccio, Domenico Furgiuele, non ha dubbi: le elezioni regionali sono lontane, noi partiamo dai progetti e dai programmi. «Consulteremo i nostri elettori»

Il berlusconissimo Mulè a Catanzaro e il giorno appresso Mara Carfagna a Reggio e attorno ai tavoli un redivivo centrodestra alla calabrese, ben nutrito per la verità. Da Pino Gentile agli uomini di Scopelliti tutti a marcare “presente”, per intanto. Per i dividendi poi c’è tempo. Tipo, noi ci siamo e siamo pure all’avanguardia perché c’è persino l’ispirazione “insustriale” di Parente con I comitati civici a pescare quote di dissenso in giro. Per tutti, da Cosenza a Reggio ma senza che nessuno però lo abbia ancora detto apertamente, il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto a raccogliere legna da ardere in vista della sua aspirazione, incarnare il dopo Oliverio. Solo il portavoce bicamerale degli azzurri, Mulè a Catanzaro, s’è spinto in un viaggio perentorio e griffato verso il futuro: la candidatura alla presidenza della Regione, per quanto riguarda il centrodestra, spetta a noi di Forza Italia. Indiscutibilmente a noi di Forza Italia. «Che le devo dire, in politica invece non c’è nulla di indiscutibile, mi creda. E se lo diciamo noi ha un senso in più…». Domenico Furgiuele, deputato, è segretario regionale della Lega. Non si nutre di percentuali di collisione alcuna con I vertici nazionali e veste in sordina I panni del rappresentante “local” di una sigla che non crede ai suoi occhi e alle sue percentuali conterranee che circolano nei sondaggi. La linea telefonica, il “campo”, va e viene e la chiacchierata con lui spesso diventa un “coito interrotto”. Ma ci sta anche questo e poi non è detto che non faccia brodo pure così… «Non c’è niente di scontato né di indiscutibile in politica – rieccolo – e lo stiamo dimostrando noi al governo con il “contratto” e il lavoro sinergico che stiamo portando avanti in positiva e concreta collaborazione con I Cinquestelle. Mi dica lei quanti si aspettavano tanta funzionale sinergia tra noi… ». Già, è proprio così. Però Mulè intanto ha seminato il “giardino” del centrodestra opzionando leadership per le candidature… «Le elezioni regionli calabresi sono lontane, molto lontane. Devo confessarle che faccio un po’ fatica a seguire questa angolazione del dibattito. C’è tanta di quella carne al fuoco oggi come oggi che mi sembra davvero precipitoso avventurarsi in scenari elettorali per urne che si apriranno tra più di un anno». Ma gli altri lo fanno… «Comprendo che ogni partito, per sé, è legittimato ad esprimere il proprio candidato. È un suo pieno e riconosciuto diritto». Come sarebbe a dire per sé? «Quello che ho detto». Lei parla di inattesa (dagli altri e non da voi) ma concreta e leale collaborazione con I Cinquestelle. Si sente di escludere un asse “gialloverde” anche per le regionali calabresi? «Noi siamo nel centrodestra. E questo è un punto fermo. E tuttavia… ». Tuttavia? «Tuttavia quando sarà il momento, che ripeto per ora è lontano assai, ascolteremo la base. Consulteremo I nostri elettori». Le risulta che I piani più alti del Carroccio abbiano sondato disponibilità autorevolissime per la corsa alla Regione Calabria? Noi abbiamo dato per certo che s’è ispezionata la disponibilità niente di meno che di Gratteri… (stop, silenzio tombale e definitivo. Stavolta la linea è caduta e non si “rialza” più…).

I.T.