«Il ponte di San Fili non è a rischio». I dati? «Fidatevi sulla parola… »

Singolare (e a tratti sconcertante) carteggio tra il consigliere provinciale di Cosenza, Graziano Di Natale, e l'Anas. Nel mirino il viadotto sulla 107 silana-crotonese, che continua a fare paura... - I DOCUMENTI  

«Scrivo nella mia qualità di consigliere provinciale in relazione alle numerose segnalazioni circa la pericolosità del ponte di collegamento in località San Fili (Cs) che presenta una evidente spaccatura centrale ed un avvallamento con conseguente flessione del piano stradale». È il 28 agosto quando il consigliere provinciale di Cosenza Graziano Di Natale scrive all’Anas e al prefetto.

(QUI TUTTI I DOCUMENTI)

Troppe le segnalazioni e troppe le paure per quel ponte che si avvalla a vista d’occhio. C’è persino chi fa le foto da lontano o chi immortata filmati immaginando, tragicamente, di cogliere l’attimo.

Per chi non l’avesse capito stiamo parlando di uno dei 10 incubi nazionali di Anas, c’è anche Celico tra questi e sempre sulla 107.

Ma San Fili non solo non è da meno riesce persino a dare di più in termini di sconcerto preliminare. Il viadotto della 107 silana-crotonese è asfalto vitale tra il Tirreno e il capoluogo di provincia, Cosenza.

Con dentro Paola da una parte e l’Unical dall’altra. E poi I tribunali, e poi migliaia di pendolari tutti I giorni per non dire del traffico pesante o leggero che deve prendere l’autostrada o arrivare a Crotone. Un’arteria di quelle centrali per l’intera regione, per farla breve. Con I suoi viadotti che tolgono il sonno tanto sono “pendenti”. Uno è in Sila, Celico appunto. L’altro dà sul mare e siamo a San Fili.

A fine estate Di Natale scrive all’Anas che prontamente risponde. «Si informa – risponde la società – che tra il 9 e il 10 agosto 2018 I tecnici Anas hanno effettuato sopralluoghi e verifiche presso I viadotti della s.s.107.

Dai risultati della visita non sono emerse criticità per la stabilità dei manufatti. È stata comunque attivata la progettazione degli interventi di manutenzione straordinaria per n° 13 viadotti (tra cui Emoli 1 e Emoli 2) al fine di preservarne le condizioni di stabilità e allungarne la vita utile. I relativi lavori saranno realizzati nel 2019 tramite apposito Accordo quadro. Rimanendo a disposizione per ogni ulteriore informazione, cordiali saluti». Cordiali sì, ma Graziano Di Natale non si accontenta né di questi né delle rassicurazioni generiche. E chiede I documenti di supporto. E riscrive, questa volta siamo al 28 di settembre. «In relazione alla vostra sono a chiedervi quanto segue.

La comunicazione del 28 /8/2018

Nella mia qualità di consigliere provinciale chiedo di avere copia degli atti relativi allo studio di resistenza effettuato sulla struttura e ogni altra documentazione utile. Quanto sopra per l’esercizio delle mie funzioni di amministratore pubblico e al fine di dare una corretta informazione ai cittadini.

Certo di un positivo e celere riscontro, porgo cordiali saluti». I saluti sono cordiali anche stavolta ma Di Natale aggiunge anche la speranza (travestita da certezza) che in tempi brevi Anas fornirà le schede tecniche relative allo studio di resistenza effettuato sul ponte di San Fili tra il 9 e il 10 agosto. E qui, al netto dell’intersambio di reciproci cordiali saluti, non si va molto oltre. Anzi, non si va da nessuna parte. Perché Anas riprende carta e penna e risponde così alla seconda missiva di Di Natale.

«In riferimento (etc etc), per quanto di competenza di questa direzione, si rappresentano le procedure di sorveglianza e modalità di intervento adottate da Anas al fine di rassicurare il consigliere in merito all’efficienza delle infrastrutture stradali di competenza» scrive Anas. E parte una “supercazzola” che nemmeno il miglior Ugo Tognazzi. Tipo le specifiche ispezioni ricorrenti con cadenza trimestrale o ispezioni principali o approfondite. Uno schema didascalico delle procedure di Anas in casi del genere. Dopo di che però, in un certo qual modo non potendo alienare la domanda principale, ecco la risposta sulle schede relative al ponte di San Fili ispezionato il 9 e 10 agosto, schede che Di Natale vorrebbe visionare. «Il personale tecnico di questa società provvede, oltre all’esecuzione di tutte le suddette attività, alla conservazione e all’aggiornamento delle schede relative agli elementi di ciascuna opera d’arte, ad uso interno. Eventuali e ulteriori approfondimenti potranno essere forniti dalla direzione competente».

Sì, se fate attenzione avete letto proprio bene. Anas risponde così a Di Natale traducendo in gergale la “supercazzola” istituzionale. Noi le schede le abbiamo fatte, e vi diciamo di stare tranquilli. Ma non chiedeteci di visionarle, sono state prodotte ad uso interno, per noi intimi diciamo. E se proprio insistete a volerle vedere chissà se un giorno ve le darà, forse, la direzione. Ma solo se vorrà. Quindi il ponte di San Fili non cade (per ora). Parola di Anas. Solo parola però. Ma poi a pensarci bene non è il caso di esagerare. Chi è che non si fida (solo) della parola di Anas di questi tempi…

I.T.