Gli arresti “mediatici” di Mimì, è polemica sulla stampa nazionale

Diventa un caso politico l'esposizione in diretta di Lucano su La 7

Nessuna prescrizione da parte del gip, se non quella di rimanere in casa. Tradotto, si può parlare con chiunque e anche, estendendo il concetto, con chiunque contemporaneamente. I legali di Mimmo Lucano ne sono convinti, più che convinti.

L’intervista in diretta su La 7 venerdì sera si poteva rilasciare, anche dagli arresti domiciliari.

E letteralmente il gip lascia intendere questo ma non bastano due righe nell’ordinanza un pò ambigue (e per qualcuno insolite) per placare gli animi.

le polemiche. Che inevitabilmente superano la cortina del Pollino e dilagano su scala nazionale. Ha iniziato il Giornale di Sallusti, della serie i domiciliari “fai da te” della sinistra garantista quando gli conviene. Il tutto, scrive ancora il quotidiano della famiglia Berlusconi, mentre il pm D’Alessio (non certo di destra e che ha chiesto l’arresto di Lucano più di un anno fa) intervistato continua a ripetere che sul piatto sostanzialmente non c’è da scegliere se incriminare uno che ha violato la legge per il reato di umanità ma se ha distratto o meno milioni di euro e per fare cosa. Quindi, a ben vedere, cose molto più “terrene” secondo lui.

Ed è polemica, furibonda. Contro il gip e contro l’uso apparentemente disinvolto e mediatico dei domiciliari di Lucano. Ma è anche polemica attorno alla mancanza di deroga del giudice di sorveglianza perchè nessuno gli ha chiesto niente.

E siamo al dilemma di fondo. Il gip nell’ordinanza intendeva dire che Lucano può ricevere visite e parlare con chiunque o che poteva anche prendere in mano un microfono e andare in diretta in prima serata su scala nazionale? Il quesito, questo quesito, sarebbe pronto e già scritto in un paio di interrogazioni parlamentari che in settimana dovrebbero essere formalizzate da alcuni deputati. Perchè di Lucano, in un modo o in un altro, si sentirà ancora parlare…

 

L’INTERVISTA DI LUCANO SU LA 7