Anche gli uomini di Scopelliti al “mini tour” di Occhiuto

Dopo Mulè a Catanzaro oggi si è replicato con Mara Carfagna a Reggio ma con un'altra scusa. Gli Occhiuto stavolta presenti sono due e al posto di un Gentile ci sono Arruzzolo e Baldo Esposito. Ma la Lega, sottovoce, non ci sta... «Noi volevamo Gratteri alla Regione...»

Jole Santelli e Mara Carfagna

Dopo Mulè a Catanzaro Mara Carfagna a Reggio. Ieri la “scusa” dell’inaugurazione della nuova sede provinciale di Forza Italia nel capoluogo, sotto l’egida delle movenze industriali di Parente (e Tallini).

Oggi con lo spirito scolaresco visto che la vicepresidente della Camera si è intrattenuta nel liceo scientifico di Reggio Calabria “Leonardo Da Vinci” per partecipare all’incontro “Cultura legalità e idee imprenditoriali quali fonti di riscatto al Sud”.

Ufficialmente una visita per dimostrare la vicinanza dello Stato agli studenti calabresi ma di fatto, giusto per andare al sodo, si tratta del secondo giro del “mini tour” di Mario Occhiuto e Jole Santelli, con quest’ultima a tessere la tela della grande e ritrovata ammucchiata di centrodestra. Tutti insieme e nuovamente (poco) appassionatamente. Ma lo spirito d’appartenenza è solo parzialmente essenziale di questi tempi, l’importante è procedere. E dopo la grande sorpresa della presenza di Pino Gentile ieri a Catanzaro (oggi “rimpiazzato” dai consiglieri regionali Arruzzolo ed Esposito) oggi è toccato a Scopelliti marcare “presente”. Non lui direttamente, è chiaro (come potrebbe del resto).

Ma in sala sono stati visti alcuni dei suoi uomini elettoralmente più fidati. Della serie, se ci rimettiamo tutti insieme ci sono pure io. Eccome se ci sono pure io. Resta da capire, come a Cosenza del resto, che ne sarà dei dissapori del recente passato, soprattutto con Cosenza. Ma è presto per avventurarsi in contropartire perché se si va dietro a queste “dicerie” (come la possibile candidatura di Katya Gentile a sindaco di Cosenza) non se ne esce. Scopelliti ha mandato in avanscoperta i suoi e questo, solo questo per ora, poteva fare. In sala, rispetto a Catanzaro, gli Occhiuto sono due (c’è pure Roberto) e tante conferne rispetto al giorno prima a cominciare da Mimmo Tallini e naturalmente Jole Santelli. Carfagna vola sull’istituzionale e stratifica con il sociale ma è di politica, più o meno sottovoce, che I partecipanti vogliono sapere. Annusare. Intuire.

E più o meno tutti, a Reggio come a Catanzaro il giorno prima, realizzano. Il “mini tour” di Occhiuto e Santelli con Parente e Tallini (e con Gentile che sorride) funziona. E funziona anche a Reggio dove Scopelliti manda I “suoi”. In sala anche qualche emissario della Lega. In parte in versione ufficiale e non solo da Reggio, in parte in versione riservata e anonima. E uno di loro sussurra a bassa voce.

«Qualche settimana fa Salvini ha addirittura sondato le intenzioni di Gratteri, voleva lui alla presidenza della Regione. E oggi come si fa a ripegare su questo “scenario”…?». I.T.