«Adesso c’è uno che si chiama Minniti, una brutta persona, vi mandano via, vi cacciano»

Così Mimmo Lucano, intercettato, descrive la linea dell'ex ministro degli Interni a proposito dell'accoglienza e delle espulsioni dopo due dinieghi. Il dialogo con Joy, «ti devi sposare con qualcuno di Riace, siamo abusivi non c'è problema. A Stella gliel'ho fatti io i documenti, è illegale, ma non c'è problema»

 «Stella si è sposata, perché diniegata, perché in Nigeria li stanno diniegando tutti. No, no no la commissione, una volta, due volte… adesso con il governo nuovo c’è uno che si chiama Minniti, una brutta persona, vi mandano via, vi cacciano. Allora Stella si è sposata, hai capito? Ti cacciano dall’Italia adesso, tu capisci l’italiano?».

A Mimmo Lucano non piace per niente la linea dell’ex governo a proposito della gestione dei migranti. Linea che diventa rigida e da “cartellino rosso” dopo il fatidico secondo diniego. E intercettato mentre tenta di convincere Joy (una prostituta) a sposarsi alla svelta con qualcuno lascia intendere che non gli piace neanche Minniti in quanto tale, «una brutta persona». Joy deve sposarsi, secondo Lucano. Non c’è altra via per provare a rimanere a Riace. E deve farlo in fretta, secondo il sindaco.

È la mattinata del 6 luglio del 2017 quando, intercettato, rileva la sua strategia alla ragazza straniera che rischia l’espulsione. E suggerisce un matrimonio rapido rapido con Giosi, «è un cretino». Ma a Joy serve il permesso di soggiorno e il dominus dell’accoglienza fatta in casa non intravede altre soluzioni. E c’è un predente fresco fresco che Lucano confessa a Joy, il matrimonio di Stella. «L’ho sposata io, veloce veloce con Nazareno ma non è vero che è sposata con Nazareno capito? Però con i documenti risulta così, sul comune di Riace… ». Lucano parla con Joy che si trova temporaneamente a Napoli. «Con chi sei, dove dormi?». A Joy serve il permesso di soggiorno, ma stringe le spalle, «non ti posso fare nulla, che possiamo fare». Joy non fa più parte del progetto, tecnicamente dovrebbe solo ottenere un permesso dalla prefettura di Reggio. «Sai cosa dovresti fare?» dice Lucano a Joy. «Come ha fatto Stella. Stella si è sposata. Stella si è sposata perché è stata diniegata due volte, si è sposata con Nazareno, così, però lei adesso ha il permesso di soggiorno per cittadino italiano, per motivi di famiglia, hai capito?». Joy mostra d’aver capito ma Lucano rincara la dose. «Ti cacciano dall’Italia adesso, hai capito?. Stella si è sposata perché diniegata, perché in Nigeria li stanno diniegando tutti. Si è sposata sul municipio, l’ho sposata io». Quindi la soluzione. «Tu sposati con uno di Riace, dobbiamo trovare uno che ti sposi. «Ma io non sono a Riace, sono a Napoli» risponde Joy. «Ma non è vero che ti devi sposare. C’è uno che si chiama Giosi, quello stupido». A Napoli Joy si prostituisce ed è a Napoli che vuole stare. Ma Lucano confida, a distanza di qualche ora in un’altra telefonata intercettata, che si può aiutare perché «siamo abusivi, non c’è problema. Come ho fatto con Stella, ho azzerato tutta la burocrazia».

Sponsorizzando poi nel pomeriggio del 22 luglio del 2017 un altro matromonio di comodo per ottenere permessi di soggiorno Lucano propone lo stesso sistema ad un’altra straniera di nome Sara (dopo essersi accertato dell’impossibilità di sposarla con una donna lì presente) alla quale vuole rifilare come finto marito sempre lui, Giosi «uno stupido» definito anche stavolta. E intercettato entra più nel merito del clima governativo e delle novità introdotte in materia dal ministro Minniti. «Con il nuovo decreto Minniti» confida a Cosimina, «l’ultimo decreto… questi regolamenti sull’immigrazione… quando fai la commissione prima c’era una prima volta diniegato, poi una seconda diniegato, fino a tre volte. Adesso lui (Minniti) ha ridotto a due dopo di che se la valutazione della commissione rimane quella del diniego hnno istituito i centri regionali di identificazione ed espulsione. Li rimpatriano, non c’è possibilità…».

I.T.