L’ex Jolly come la Fontana di Trevi, «Occhiuto vuol disporre di una cosa non sua»

Gli 800mila euro che il Comune di Cosenza non ha mai corrisposto per l'acquisto, pur volendo procedere alla demolizione. La dura nota della giunta regionale

 Il punto 6 dell'accordo tra Regione e Comune e l'impegno di acquisto di Palazzo dei Bruzi
Il punto 6 dell’accordo tra Regione e Comune e l’impegno di acquisto di Palazzo dei Bruzi

Come trovarsi qualcuno in casa, la tua casa e che l’acquirente non ha ancora comprato, e “ammirare” che lui comunque sta procedendo alla demolizione. O la sta vendendo a qualcun altro. Oppure, giusto per usare una “foto” memorabile di Totò, vendere la Fontana di Trevi al “paesà”, il compare americano e coglione. Si può sintetizzare più o meno così la dura nota della giunta regionale e il più duro senso che ci sta dentro. L’oggetto del contendere è quello sulla bocca di tutti oggi, il Tar che sospende la demolizione dell’ex hotel Jolly di Cosenza su ricorso dell’Aterp.

Segue Occhiuto che attacca e Mascherpa che si difende e “chiude” la giornata la giunta regionale.

Che ricorda gli impegni presi e mantenuti per Cosenza ma ricorda anche quelli presi e non mantenuti da Occhiuto a cominciare dagli 800mila euro che non ha mai versato per l’acquisto dell’immobile. Stabile prezzato a 1,3 milioni con la Regione che si impegna e versa 500mila euro e il Comune che si impegna ma non versa i suoi 800mila.

Il tutto per un acquisto che poi di proprietà del Comune doveva diventare altrimenti, come dice il Tar, non si può procedere alla distruzione di un bene senza esserne in possesso sebbene in buona parte Palazzo dei Bruzi l’abbia già distrutto. Tar “costretto” a sospendere tutto su ricorso dell’Aterp a sua volta “costretta” a fare due conti con la Corte dei conti. Che gli bussa alla porta e chiede: dove è finito il bene di tua proprietà? Hai incassato la vendita? Ma leggiamo la nota della giunta regionale.

“L’interesse della Giunta regionale e del presidente Oliverio verso la citta’ di Cosenza e, in particolare, verso il suo centro storico, e’ dimostrato dai fatti e dai numeri”. E’ quanto si legge in una nota della Giunta regionale, diffusa dall’Ufficio stampa.
“Per la prima volta nella storia di questa citta’ – prosegue la nota – e’ stato finanziato dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini (Governo Gentiloni), su sollecitazione della Giunta regionale, un programma di interventi per 100 milioni di euro che riguarda il centro storico di Cosenza insieme ad altri 4 centri storici di rilevanza nazionale. 100 milioni di euro solo per salvaguardare e riqualificare il patrimonio edilizio, l’accessibilita’, l’occupazione e l’integrazione. La Giunta Oliverio ha consentito la realizzazione di un’altra importante opera, ideata da Giacomo Mancini e piu’ volte annunciata, finanziata con 160 milioni di euro, nel Por 2014-2020, che oggi vede finalmente i lavori iniziati e che riguarda il collegamento metropolitano Cosenza-Rende-Universita’ della Calabria. La prima opera al servizio dell’intera area urbana cosentina finanziata con risorse di cui mai la citta’ di Cosenza aveva beneficiato. Anche in riferimento all’abbattimento dell’ex Jolly Hotel occorre precisare che l’ attuale Giunta regionale ha mantenuto il finanziamento per la trasformazione di questo manufatto in museo proposto dall’Amministrazione comunale di Cosenza. Sempre da questa Giunta e’ stata sottoscritta la convenzione per l’assegnazione e l’erogazione di tali risorse. E’ bene ricordare che il presidente Oliverio e’ sempre stato favorevole all’abbattimento di questo ecomostro e che, per questa ragione, la sua demolizione e’ stata compresa nell’accordo di programma che ha sottoscritto con i sindaci di Cosenza e Rende e con il presidente della Provincia”.

“Il sindaco Occhiuto – sottolineano i componeti della Giunta regionale – nell’accordo di programma si e’ impegnato a “corrispondere, in cinque annualita’, con erogazione della prima annualita’ entro 90 giorni dalla disponibilita’ e trasferimento del possesso dell’ex Jolly Hotel al Comune di Cosenza, l’importo di 800.000,00 ( ottocentomila) euro, quale prezzo per l’acquisto definitivo del medesimo, attuale sede Aterp, ubicato in via Lungo Crati” (accordo di programma, punto 6 del capitolo “Il comune di Cosenza provvedera’ a:). Da quanto comunicato dal direttore generale del dipartimento lavori pubblici, ing. Zinno, e dal commissario dell’Aterp, ing. Mascherpa, ad oggi nessun atto amministrativo del Comune di Cosenza, in tal senso e’ pervenuto alla Regione ed all’Aterp. Va altresi’ evidenziato che la Regione, al fine di agevolare la realizzazione di tale obiettivo, si e’ fatta carico di stanziare 500 mila euro a copertura della differenza del valore del bene, di proprieta’ dell’Aterp, stimato in 1.300.000,00 (un milione e trecentomila) euro, cosi’ da consentirne l’abbattimento. Il sindaco Occhiuto dovrebbe sapere che le risorse e le opere pubbliche vanno utilizzate e realizzate nel rispetto delle leggi, seguendo le corrette procedure amministrative. Non si possono utilizzare le risorse e realizzare opere pubbliche al di fuori delle norme e dei principi di legalita’. Per questo non si puo’ che condividere la posizione del Commissario dell’Aterp, ing. Mascherpa, che in assenza di atti amministrativi del Comune di Cosenza e di un formale passaggio di proprieta’ dell’ex Jolly Hotel, ha ritenuto di dover tutelare l’Ente che rappresenta. Il sindaco di Cosenza avrebbe fatto bene ad evitare il ricorso a polemiche che non hanno alcun fondamento e che non rispondono certamente agli interessi della citta’ di Cosenza, impegnandosi ad assumere gli atti amministrativi richiesti. Quello che contano – conclude la nota della Giunta regionale – sono i fatti e non il ricorso alla propaganda dettata da altre preoccupazioni”.