Hotel Jolly, l’ira di Occhiuto contro Oliverio

L'affondo: con una mano fa finta di niente e con l'altra aizza l'Aterp

“Ci stanno provando in tutti i modi.  A volte mi viene la tentazione di lasciar perdere e mollare tutto, perché ho la sensazione che tanto sia tutto inutile”. Sfogo amaro per il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto alla notizia della sentenza del Tar che di fatto blocca  la demolizione dell’ex Jolly Hotel, già sede Aterp.

Ma ecco cosa scrive Mario Occhiuto direttamente sulla sua pagina facebook.

“Vi ricordate cosa mi hanno fatto con Piazza Bilotti? E con tutte le altre opere e attività messe in campo?

Adesso ci riprovano in tutti i modi con l’ex Jolly. Ogni settimana se ne inventano una. Adesso il Tar ha sospeso le procedure di demolizione di questo capolavoro dell’architettura, su richiesta della stessa regione che ci aveva consegnato l’immobile e finanziato l’opera (sic).

Voi riuscireste a lavorare così? Ogni cosa che facciamo ci mettono davanti mille ostacoli.

Oliverio pensa alla campagna elettorale e a bloccare il sindaco di Cosenza, mentre convoca tutti gli altri sindaci promettendo -si dice- finanziamenti a pioggia. Anziché lavorare per il bene della Calabria.

L’Aterp (ente regionale) contesta alla stessa Regione (che ha consegnato l’immobile al Comune) la mancata attivazione delle procedure (sic!).

Abbiamo un presidente che fa il “gioco delle tre carte”. Possiamo andare avanti così in Calabria? Ditemi voi. Nessun senso delle istituzioni, nessun principio da rispettare che sia lontanamente improntato alla leale collaborazione tra enti.

Il nostro interlocutore è la Regione che ha firmato con il Comune un accordo di programma sulla mobilità sostenibile nella città, che ora non rispetta nei contenuti.

Io avevo sottoscritto il suddetto accordo per senso di responsabilità e per non far gravare sui calabresi le conseguenze di ingenti danni economici derivanti da un appalto affidato dalla regione (durante il mio commissariamento) per la realizzazione della Metro di superficie, senza le necessarie autorizzazioni comunali. Mi avevano prima sfiduciato per poi fare il contratto all’impresa! Lo ricordate? Eravamo poi riusciti dopo la mia rielezione -avendo trovato l’opera già affidata all’impresa- a far migliorare il progetto in modo che fosse vantaggioso e sostenibile per la città, ma ovviamente a questo punto il Comune di Cosenza è costretto ad avviare immediatamente le procedure per invalidare l’accordo.

Se questo edificio resterà in questo stato e l’accordo complessivo sarà invalidato sapete ora di chi è la colpa”.