Tassa sui rifiuti, Calabria popolo di “evasori”

Indagine della Crif svela l'entità dell'evasione della Tari. Fanalino di coda la nostra regione

Tassa sui rifiuti, una famiglia su cinque non paga. Il podio del mancato incasso è guidato dalle regioni centro-meridionali tirreniche. Tra queste spicca il Lazio, con mancati incassi pro capite per EUR 121 nel 2016 (ovvero c. il 51% degli importi accertati). Seguono la Sicilia (EUR 77 euro, 38% dell’accertato), la Campania (63 euro) e la Calabria (circa 45 euro). Tra le regioni virtuose troviamo quelle a statuto speciale del Nord Italia (Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Val d’Aosta), la Lombardia e il Veneto con mancati incassi pro capite inferiori a 10 euro (ovvero meno dell’4% dell’accertato). Dall’analisi sui bilanci dei Comuni italiani svolta da CRIF Ratings emerge che mancano all’appello ogni anno almeno il 20% dei corrispettivi dovuti. Sebbene la base del tributo sia legata al principio del “chi inquina paga” sancito dell’Unione Europea, il corrispettivo dovuto dall’utenza è legato esclusivamente ad elementi che esulano dall’effettivo utilizzo del servizio (ovvero superficie dell’abitazione e numero componenti del nucleo familiare), e pertanto tende ad amplificare le esternalità negative di comportamenti spesso “non etici”. Inoltre, dal punto di vista finanziario, l’applicazione della logica del tribut fa restare in capo ai Comuni il rischio di mancata riscossione. Più nello specifico, la ricerca è tesa ad analizzare i mancati incassi dei Comuni italiani su base pro capite relativi alla tassa rifiuti nel 2016, dando evidenza delle differenze che emergono a livello regionale, provinciale e di Città Metropolitane.

C’è da dire che molte volte , in una Regione come la Calabria la mancata riscossione è frutto di proteste contro un servizio ricevuto inefficiente e inadeguato in termini di raccolta differenziata.