“Scafisti e ‘ndranghetisti sono la stessa cosa”

Salvini in Calabria conferma la linea dura sullo sbarco dei migranti

“Certa gente  si deve sentire a disagio in Italia. Io, per quello che riguarda mafiosi e scafisti, cercherò di usare tutte le armi che la legge mette a disposizione per scaraventarli da un’altra parte che non sia l’Italia. Io auguro lunga vita a tutti, però chi ha ammazzato deve stare in galera”. “Per me scafisti e ‘ndranghetisti sono la stessa cosa”.

Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, conversando con i giornalisti a Palmi (Rc), prima di una serie di tappe che in mattinata lo porterà anche a San Ferdinando, dove sorge un campo che ospita i migranti. Al riguardo, il leader della Lega ha spiegato: “Chi scappa dalla guerra ed e’ semplicemente un nuovo schiavo a disposizione della malavita organizzata non sta ne’ a San Ferdinando”.

“Nel mio Paese, nel 2018 – ha aggiunto – non si fanno le baracche. Chi ha diritto di stare in Italia ci sta con tutti i diritti e i doveri degli altri cittadini italiani. Siccome ci sono cinque milioni di italiani in povertà, prima pensiamo a quei 5 milioni di italiani e la casa e il lavoro vengono prima per loro. Non c’e’ lavoro per tutti, quindi chi ha diritto di stare qua paga e fa tutto quello che fanno gli altri. Non ci sono vie privilegiate – ha spiegato – se stai in una baraccopoli a San Ferdinando, nella baraccopoli a San Ferdinando da qui a breve non ci starai più. Molto semplicemente”.

“Il principio e’ che nelle acque libiche intervengono i libici, quindi è sacrosanto salvare esseri umani ma fino a che noi aiutiamo gli scafisti, la gente continua a morire nel Mediterraneo. Nelle acque libiche intervengono i libici”.

Così Matteo Salvini risponde in merito al caso della nave italiana a cui e’ stato negato l’approdo.
“Il porto libico – risponde il ministro dell’Interno a chi gli obietta questioni di sicurezza – è più che sicuro e da ministro vi posso garantire che per gli scafisti la pacchia in Italia è finita”.
“Le navi delle Ong da giorni hanno smesso di aiutare i trafficanti di esseri umani e a questo punto io mi dedicherò anche alle navi private, ai mercantili, alle navi delle missioni internazionali e alle navi militari italiane. Nelle acque libiche – ribadisce – intervengono i libici, punto”.

“Io ritengo che combattere la precarietà sia giusto, quindi benissimo ha fatto Luigi Di Maio a portare quel decreto in discussione. Ci sono alcuni limitati settori, penso all’agricoltura, al commercio, al turismo, ai servizi, ai lavori stagionali che hanno l’alternativa: lavoro nero o voucher e io preferisco il voucher al lavoro nero e allo sfruttamento”.

“Assolutamente no”. Cosi’ Matteo Salvini risponde a chi gli chiede se nel governo ci siano tensioni sul tema dei migranti. “C’e’ – aggiunge – un governo che si muove sui temi dell’immigrazione, e non solo sui temi dell’immigrazione, in maniera assolutamente compatta e univoca”