Sanità, Grillo gela Oliverio

Secondo il ministro o si è governatori o commissari. E le catene?

 

Mentre Oliverio chiede di incontrare il ministro Giulia Grillo ecco cosa dichiara il titolare del dicastero della Sanità a proposito dei commissariamenti. Della serie, o governatore o commissario.

Queste le parole del ministro della Salute: “Fare insieme il presidente della regione e il commissario della sanità mi sembra un po’ ambizioso, un doppio ruolo possibile grazie ad una legge che nella scorsa legislatura ha fatto cadere l’incompatibilità tra le due cariche”.
“Sono fortemente contraria a nomine politiche nella sanità. Bisogna finire – ha rimarcato Grillo – con le ingerenze della politica nelle nomine di vertice, con gli incarichi fiduciari affidati ai direttori generali, e da questi ai primari, che rispondono agli interessi della politica anziché dei cittadini. Questo legame va assolutamente scisso”.

Doccia fredda per il Governatore calabrese, che oggi aveva dichiarato: “Io, non faccio polemica e non chiedo potere, semplicemente constato un’amara realtà “. Ha proseguito Oliverio con riferimento alle polemiche sul commissariamento della sanità calabrese durante un incontro con la Cisl.

“Il presidente della Regione Lazio Zingaretti – ha sostenuto Oliverio – ha avuto la responsabilità di governare la sanità della sua regione, a differenza di quello che avviene in Calabria, e, assumendo le responsabilità come può fare chi chiede e ottiene consenso ha ottenuto risultati. Noi invece siamo stati espropriati di questo potere. E non dico questo per fare vittimismo o per fare scarico di responsabilità, tutt’altro, constato soltanto che una scelta fatta dal governo e approvata dal Parlamento si è rivelata inadeguata. E non posso essere tacciato di spirito di parte, perché – ha proseguito il governatore – questa battaglia la sto facendo a partire dai governi Renzi e Gentiloni. Ora si impone un’iniziativa, perché ancora ci si sta attardando a ridurre il dibattito a un duello tra Oliverio e Scura, ma non è così. Si chiami Scura o in un altro modo, non è questo il punto: io sto parlando di sistema. Questo limite – ha concluso Oliverio – c’è stato, da parte delle forze politiche ma anche sociali, come se ci fosse solo una lotta di potere, ma non è così.

” Non c’è finora nessun segnale dal governo. Ho chiesto un incontro al ministro della Sanità, ho già posto il problema della particolare situazione di difficoltà della sanità calabrese: attendo questo incontro per poter illustrare nel merito la gravita’ della situazione”.

Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, parlando con i giornalisti a Catanzaro, a margine di un dibattito organizzato dalla Cisl a Catanzaro.
“Dalle notizie che ho – ha aggiunto Oliverio – il debito è sotto controllo e non ci sarà aumento delle tasse, ma il debito doveva essere ancora più contenuto perché la gestione commissariale che da oltre 7 anni gestisce il settore in Calabria aveva il compito di riorganizzare i servizi e cancellare il debito. I servizi – ha osservato il presidente della Regione – non sono stati riorganizzati, i Lea non sono stati realizzati, è aumentata la mobilita’ passiva del 33%, sono aumentate le liste d’attesa. Sono dati che dicono che c’e’ un fallimento dell’esperienza commissariale, dati duri da cui partire per chiedere un’inversione di tendenza. Questo problema l’ho riproposto ai precedenti governi e lo ripropongo anche a questo governo, perché la Calabria – ha concluso Oliverio – ha diritto a una sanità che tuteli davvero la salute dei calabresi”.

Tutte le domande di Oliverio hanno avuto una risposta.