Il sindaco che ci sa fare e con tre amici: Sebi, Nino e Orlandino

Il primo cittadino di Palizzi finito ai domiciliari, Walter Scerbo, fin qui apprezzato amministratore e piuttosto esposto anche dal punto di vista mediatico. Con entrature mica male per indossare una fascia tricolore di un piccolo municipio...

 La foto che pubblichiamo e che ritrae Walter Scerbo con Mario e Oliverio e Carlo Tansi (abbracciati) non deve ingannare più di tanto. Se non siamo tecnicamente al selfie quasi casuale poco ci manca e poi di tutto si può dire in queste ore al sindaco di Palizzi (che avrebbe simulato e provocato spese e perdite al suo Comune in modo indebito) tranne che non si sia sempre circondato da buoni e importanti amici. Rappresentativi amici. Influenti amici. Costanti amici. Sempre presenti amici. Perché Scerbo, poco più che cinquantenne, c’ha sempre saputo fare e non si arriva su Porta a Porta da Bruno Vespa con il marketing dell’accoglienza innonativa se non si è capaci. Se non si hanno le entrature giuste. Secondo gli inquirenti (e secondo il gip che ha firmato l’ordinanza) Scerbo poi quell’esposizione sulla gestione nuova dei migranti l’avrebbe girata a fatture gonfiate per cibi esagerati, ovviamente con il denaro che è uscito per davvero dalle casse del Comune e non si sa che fine ha fatto, o forse si sa benissimo dal momento che il catering non era estraneo nemmeno fiscalmente a uno degli indagati. Più o meno la stessa tecnica per la liquidità che serviva a riempire il conto della più importante delle società di scommesse online o delle slot, pratica che gli altri indagati secondo i magistrati avrebbero usato con una certa frequenza. La tesoreria del piccolo Comune di Palizzi a uso e consumo di piccoli e medi affari compreso il gioco d’azzardo, ovviamente se tutto ciò dovesse essere poi confermato da altri momenti dell’indagine e poi eventualmente dai gradi di giudizio. Ma se il destino del fascicolo e ancor di più del suo lungo iter immaginiamo processuale è ovviamente incerto più certe sono invece le amicizie “solide” del sindaco Scerbo. Amicizie importanti.

A cominciare da quelle della sua terra, della sua Magna Graecia. Con Nino De Gaetano, tanto per cominciare. È a lui che Scerbo “dedica” il voto che ha dato a Filippo Quartuccio (fedelissimo di Nino) in occasione dell’elezione del consiglio di Reggio Città metropolitana. Occasione elettorale nella quale poi il sindaco di Palizzi ha potuto certificare un’altra amicizia, non si sa fino a che punto di riflesso. Quella con Sebi Romeo. Al sindaco di Caulonia Caterina Belcastro, fedelissima di Sebi ed ex capo della sua struttura, un’altra scheda per il consiglio della Città metropolitana. E così siamo uno a uno ma ve ne è un terzo di amico di quelli sempre presenti. Più politico se vogliamo. Scerbo è uno dei sindaci di Idm, l’Italia del Meridione, la griffe inventata e resa “industriale” da Orlandino Greco. E quando l’occasione è mediaticamente importante e c’è Idm in mezzo, dove c’è uno c’è l’altro. C’è un libro presentato insieme al Comune di Palizzi, c’è il coinvolgimento di tutti e due nel Poic, il programma operativo per l’imprenditoria comunale per i borghi storici ospitali. C’è la riunione, l’adunata di tutti i sindaci di Italia del Meridione (oltre a Scerbo anche Greco per Castrolibero, Romeo per Calanna e Paola per Bianchi) a proposito della grave carenza idrica calabrese. E c’è soprattutto un riconoscimento, un “incoronamento” che vale più di tutto. Alla presentazione del libro Italie di Orlandino Greco e Giuseppe Ferraro unanime dal tavolo della presentazione il riconoscimento al sindaco di Palizzi da qualche ora sospeso e da qualche ora ancora ai domiciliari per presunta truffa e peculato. «Un ringraziamento speciale al sindaco Walter Scerbo, esempio di buona amministrazione…».

I.T.