Alluvione nel Cosentino, procuratore: sequestrata piazza abusiva

Tra gli indagati anche esponenti delle amministrazioni comunali di Corigliano e Rossano e della Provincia e politici. Facciolla annuncia: "Questo è un primo troncone, ma chiuderemo un altro grosso troncone dell'inchiesta entro settembre"

“Abbiamo sequestrato terreni, fabbricati, interi condomini, servizi commerciali e anche piazze”. Lo dice all’Agi il procuratore capo di Castrovillari (Cosenza), Eugenio Facciolla, in relazione al sequestro, effettuato all’alba dai carabinieri forestali, nell’ambito di un’inchiesta partita a seguito dell’alluvione dell’agosto 2015, che interessò Corigliano e Rossano.
“A Corigliano c’è una piazza che è completamente abusiva, fatta in spregio al territorio – dice Facciolla – hanno costruito nel fiume, hanno chiuso un intero alveo di 16 metri, riducendolo a due metri, per fare piazze e palazzi, favorendo certamente qualcuno. Il territorio e’ stato violentato, ed è  venuta a galla questa situazione proprio per i danni che ci sono stati – dice ancora Facciolla – e, mi spiace dirlo, l’alluvione e’ stata l’occasione per evidenziare quello che e’ stato fatto, o non fatto, negli anni. Gli indagati riguardano anche le amministrazioni comunali di Corigliano e Rossano, ma anche l’Amministrazione provinciale di Cosenza – dice Facciolla – funzionari e anche esponenti politici, perché queste situazioni si legano a questioni elettorali, creano consenso, e le notifiche sono ancora in corso. Questo è un primo troncone, ma chiuderemo un altro grosso troncone dell’inchiesta – conclude -entro settembre”