Alluvione di Rossano, c’è la politica “elettorale” nell’inchiesta

Non è escluso che qualcuna di queste figure politiche non sia andata a ricoprire ruoli regionali. Coinvolti funzionari, così come sono coinvolti funzionari provinciali e comunali. Da non sottovalutare neanche il coinvolgimento diretto della Autorità idrica di bacino.

Per evitare che gli avvisi di garanzia e i sequestri arrivassero dopo la stampa, la Procura di Castrovillari ha adottato una tecnica irrituale ma necessaria.

E cioè dare “l’avviso” dell’operazione e la conferenza stampa il giorno prima.

Ma non per questo, a proposito della maxi operazione relativa all’alluvione di rossano del 2015, si può fare a meno di ipotizzare una serie di coinvolgimenti.

Nell’indagini sono sicuramente coinvolti figure politiche all’epoca d’indagine (2015/2016) ricadenti nell’amministrazione Provinciale di Cosenza, Rossano e Corigliano.

Non è escluso che qualcuno di queste figure politiche non sia andata a ricoprire ruoli regionali.

Sul piano regionale sicuramente coinvolti funzionari, così come sono coinvolti funzionari provinciali e comunali.

Da non sottovalutare neanche il coinvolgimento diretto della Autorità idrica di bacino.

“Ci sono anche esponenti politici – ha dichiarato Facciolla –  perché queste situazioni si legano a questioni elettorali, creano consenso, e le notifiche sono ancora in corso. Questo è un primo troncone, ma chiuderemo un altro grosso troncone dell’inchiesta  entro settembre”.

Oltre 100 terreni agricoli, manufatti e fabbricati, che insistono negli alvei dei fiumi e nelle fasce di rispetto delle aree a rischio idrogeologico, sono stati sequestrati alle prime luci dell’alba ad opera di 130 carabinieri forestali del Gruppo di Cosenza e carabinieri del comando provinciale del capoluogo bruzio, con il supporto del VIII Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia. I militari stanno eseguendo un decreto di sequestro d’urgenza emesso dalla Procura della Repubblica di Castrovillari.

“Abbiamo sequestrato terreni, fabbricati, interi condomini, servizi commerciali e anche piazze”. Dice ancora  il procuratore capo di Castrovillari (Cosenza), Eugenio Facciolla, in relazione al sequestro, effettuato all’alba dai carabinieri forestali.
“A Corigliano c’è una piazza che è completamente abusiva, fatta in spregio al territorio – dice Facciolla – hanno costruito nel fiume, hanno chiuso un intero alveo di 16 metri, riducendolo a due metri, per fare piazze e palazzi, favorendo certamente qualcuno. Il territorio è stato violentato, ed è  venuta a galla questa situazione proprio per i danni che ci sono stati – dice ancora Facciolla – e, mi spiace dirlo, l’alluvione è stata l’occasione per evidenziare quello che è stato fatto, o non fatto, negli anni.

Sono 195 gli indagati tra appartenenti alla pubblica amministrazione, imprenditori edili e privati cittadini. I dettagli dell’operazione, denominata “Flumen Luto”, saranno illustrati dal Procuratore Capo della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla e dal Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Catanzaro Otello Lupacchini domani, alle ore 11, durante una conferenza stampa che si terra’ nella sede del Gruppo Carabinieri Forestale, Piazza XI settembre, a Cosenza